--->You can also read biographies in English clicking here<---

 

BIOGRAFIA NON UFFICIALE:

The Mars Volta nascono ufficialmente nel 2001 come evoluzione dei De Facto: dopo aver pubblicato tre lavori con questa sigla e dopo aver chiuso definitivamente il capitolo At The Drive-In, Omar Rodriguez-Lopez e Cedric Bixler Zavala, assieme a Ikey Owens e Jeremy Ward, anch'essi nei De Facto, decidono di cambiare rotta ancora una volta: arruolati la bassista Eva Gardner e il batterista Jon Theodore, il gruppo prende il nome di The Mars Volta. Il significato di questo nome, secondo le parole di Cedric, è dato dall'unione di Marte (il pianeta rosso già presente in una canzone dei primissimi At The Drive-In, Red Planet appunto) e dal nome con cui Federico Fellini definiva il cambio di scena. Tra febbraio e marzo del 2002 vede la luce il primo lavoro della band, Tremulant, ep con soli tre pezzi ma più che sufficienti per individuare le linee guida del progetto. I The Mars Volta partono in tournéé, suonando anche alcune canzoni che finiranno su De-Loused In The Comatorium. Il gruppo comincia a farsi conoscere e a crearsi un fedele seguito di fans. Anche i colleghi si accorgono di loro tant'è che i Red Hot Chili Peppers li voglio come opener del loro tour, tra il 2002 e il 2003. In questo periodo Eva Gardner lascia il gruppo e viene sostituita per il tour. Anche Ikey lascia ma per pochi mesi. Arriviamo al 2003, anno della consacrazione ma anche funestato da una tragedia...Iniziano le registrazioni per quello che sarà il primo vero album della band: Cedric lo dedicherà a Julio Venegas, artista messicano e suo amico, suicida nel 1996 dopo essere uscito dal coma (a lui era dedicata anche Embroglio degli At The Drive-In). A produrlo un vero "guru" della musica mondiale come Rick Rubin mentre al basso suona Flea dei Red Hot Chili Peppers e anche John Frusciante dà il suo contributo. Dopo le registrazioni, per continuare il tour, entra nella band il bassista Juan Alderete. L'aura "misteriosa" dell'album, registrato in una casa, pare, infestata, viene, purtroppo, alimentata dalla tragica morte di Jeremy Ward: in una settimana di pausa durante il tour con i Red Hot Chili Peppers, a fine maggio, viene trovato morto per overdose. E' un colpo durissimo, soprattutto per Omar e Cedric, suoi amici di lunga data. La sua morte fa slittare l'uscita del primo album e l'annullamento dei restanti concerti. L'album De-Loused In The Comatorium viene pubblicato a fine giugno sorprendendo favorevolmente pubblico e critica e da più voci il gruppo è acclamato come rivelazione dell'anno. Poi ancora concerti, praticamente senza pausa per un anno, per rafforzare ulteriormente la fama appena conquistata e anche per confermare le voci che acclamano entusiaste le loro esibizioni dal vivo. Da segnalare, tra il 2003 e il 2004, una serie di concerti negli Stati Uniti con gli A Perfect Circle. Gli ultimi, trionfali concerti del tour di De-Loused In The Comatorium li tengono al Wiltern di Los Angeles a maggio: tre date con ospiti a sopresa come John Frusciante e Saul Williams. Nel frattempo Omar annuncia il suo primo album solista mentre Ikey realizza un disco con i Free Moral Agents. Ad agosto viene annunciato il secondo album Frances The Mute, a novembre la band chiude l'attività concertistica dell'anno con tre concerti in Sud America. Frances The Mute viene pubblicato a febbraio 2005 ma prima della sua uscita la band riparte in tour in Europa con gli innesti di Marcell Rodriguez-Lopez, fratello di Omar, alle percussioni e del polistrumentista Adrian Terrazas. Ad aprile e maggio la band è in tour negli USA mentre il tour europeo in programma durante l'estate viene interrotto a causa di un malore che colpisce Omar. L'attività concertistica riprende a fine estate con la band impegnata in Nord America come opener per i System Of A Down. Intanto viene annunciata la pubblicazione di Scabdates, primo album live della band, e Omar realizza un altro disco a suo nome cui partecipano Juan, Marcell e Adrian (e Cedric in un brano): con questa formazione, ribattezzata Omar Rodriguez-Lopez Quintet, Omar & co. tengono una serie di concerti europei a novembre a cui fanno seguito tre ulteriori date dei The Mars Volta in Gran Bretagna (una cancellata a causa di un problema alla voce patito da Cedric) di cui l'ultima all'interno dell'All Tomorrow's Parties festival 2005, organizzato dalla stessa band con cui chiudono in maniera trionfale il 2005. Il 2006 si è aperto con la partecipazione al Big Day Out Festival in Australia e Nuova Zelanda e, intanto, si susseguono le voci che vogliono la band già a un buon punto con la realizzazione del successore di Frances The Mute, voci confermate tanto che è atteso per settembre 2006 il terzo album in studio della band: Amputechture.

BIOGRAFIA UFFICIALE "AMPUTECHTURE" (traduzione a cura di Sandoz)

THE MARS VOLTA

Amputechture

(GSL/Universal)

I Mars Volta nascono nel 2001 dalla collaborazione fra il leader/compositore/ chitarrista Omar A.Rodriguez Lopez ed il paroliere/cantante Cedric Bixler Zavala.

Il primo lavoro in studio dei Mars Volta è l'Ep Tremulant- tre canzoni- uscito nell'aprile del 2002 per l'etichetta Gold Standard Laboratories.

De-Loused in the Comatorium, il loro primo album, è stato pubblicato nel giugno 2003. Prodotto da Omar Rodriguez Lopez e Rick Rubin, De-Loused nasce come tributo alla vita di Julio Venegas, un artista locale mentore di Omar e Cedric durante la loro adolescenza ad El Paso, Texas, prima di suicidarsi nel 1996.

De-Loused fissa il canone creativo dei Mars Volta: Omar scrive, arrangia e dirige tutta la sezione musicale mentre Cedric ricava testi e linee vocali a partire da un intreccio scritto ispirandosi a Venegas: si tratta di una storia in cui il protagonista fittizio Cerpin Taxt entra in coma in seguito ad un tentavo di suicidio fallito, vive avventure fantastiche nei suoi sogni - scontri epici fra il lato luminoso e quello oscuro della sua coscienza ed infine esce dal coma solo per riuscire a togliersi la vita.

Il lavoro creativo di Omar e Cedric su musica e testi in De-Loused in the Comatorium, si è avvalso del supporto del tastierista Ikey Owens, del batterista Jon Theodore, del manipolatore di suoni Jeremy Ward nonchè di due membri dei red Hot Chili Peppers Flea e John Frusciante.

Frances The Mute, il secondo album in studio dei Mars Volta, è uscito nel marzo 2005. Sebbene ugualmente ispirato alla memoria di un caro amico scomparso, Frances non si propone come sequel del disco uscito due anni prima. Mentre De-loused in the Comatorium era una storia di pura fantascienza interamente ambientata in un universo immaginario creato ad hoc per la trama, Frances muove i suoi passi nel mondo reale, ispirato da un diario trovato da un membro della band, Jeremy Ward (poi scomparso) e dalle somiglianze fra la vita dell'anonimo autore e la sua stessa esistenza.

Frances The Mute prende il nome dalla madre naturale, oggetto della ricerca del protagonista Cygnus- una storia che rispecchia violentemente e in maniera deliberatamente vaga eventi e personaggi contenuti all'interno del citato diario e forse persino l'infanzia di Ward, a quell'epoca appena scomparso. La vicinanza con questa traumatica perdita ha fatto di Frances un disco assolutamente diverso da De-Loused in the Comatorium: i testi di Cedric che parlano di abbandono, dipendenza e ricerca dei valori della famiglia sono piu'intensi e ambigui, Omar assume più direttamente le redini dell'aspetto musicale e aggiunge il ruolo di regista per il video di The Widow alle sue competenze in Frances, passando tra l'altro da co-produttore a produttore.

Dopo il lancio di Frances The Mute, alla band - che si esibiva insieme sin dai tempi di De-Loused con questa formazione: Owens, Theodore, il bassista Juan Alderete De La Peña, il percussionista (nonchè fratello minore di Omar) Marcel Rodriguez Lopez e il flautista polistrumentista Adrian Terrazas Gonzalez - si è aggiunto anche il sound manipulator, oltrechè compagno negli At The Drive_In, Pablo Hinojos che ha affiancato Omar e Cedric nell'impresa di rendere Frances un'indimenticabile esperienza live, il cui culmine è stata l'edizione 2005 dell'ATP "Nightmare before christmas" curata dalla band, tenutasi a Camber Sands, in Gran Bretagna. Ispirati dall'eterogenea schiera di talenti da loro riuniti per l'occasione (tra cui Cocorosie, Diamanda Galas, Anthony&the Johnsons), Omar e Cedric si sono nuovamente rimessi a lavoro per, a detta loro, "alzare il livello del nostro gioco".

Il risultato è Amputechture, terzo album dei Mars Volta, album che segna il primo tentativo di creare un'opera priva di un unico filo conduttore. Il processo creativo di base è rimasto identico: Omar ha curato le musiche (compresa la sezione dei fiati), a Cedric il compito di scrivere i testi, ma stavolta con la libertà di poter parlare di storie scollegate, descrizioni appena accennate, farse, vari personaggi, eventi e ricordi. Cedric avvicina quest'esperienza rispettivamente agli episodi divisi in compartimenti della serie Night Gallery di Rod Serling o alle diversissime linee guida di Twin Peaks: trame non necessariamente lineari o connesse in qualche modo, ma raccontate dalla medesima voce narrante.

La line up che ha suonato su Amputechture cambierà per le esibizioni live che cominceranno tra breve : il batterista Jon Theodore verrà sostituito da Blake Fleming, già membro di Laddio Bolocko e Dazzling Killmen e tra l'altro batterista nei primissimi demo dei Mars Volta. Pablo Hinojos-Gonzalez amplierà le sue funzioni contribuendo sul piano delle chitarre oltrechè come sound manipolator. E infine, malgrado non farà parte delle esibizioni live dei Mars volta pur avendo suonato su Amputechture, John Frusciante sarà comunque nelle immediate vicinanze, dal momento che Red Hot Chili Peppers e Mars Volta hanno in calendario una tournéé insieme fino al mese di novembre 2006.

Amputechture verrà pubblicato il 22 agosto 2006 (errata corrige: 11 settembre 2006) per GSL/Universal.

BIOGRAFIA UFFICIALE "FRANCES THE MUTE" (traduzione a cura de Ufficio Stampa Universal)

THE MARS VOLTA

Frances The Mute

(GSL/Strummer/Universal)

The Mars Volta non sono una band che fa ‘concept album’ nè musica prog. E’ vero che sono eccellenti nel fare entrambi le cose,  ma  Omar Rodriguez-Lopez e Cedric Bixler-Zavala hanno formato The Mars Volta nel 2001 per togliersi di dosso etichette e limitazioni di qualsiasi tipo, per passare oltre le definizioni dei generi che sono state sfruttate all’inverosimile – che siano prog jurassico o punk  bi-dimensionale .


"Ci siamo proprio stancati  di tutte quelle etichette e domande," dice il chitarrista, co-fondatore e produttore Rodriguez-Lopez. "Concept album? Come può un enorme progetto che per un anno intero prende tutta la tua vita, o quasi, non avere un concetto ? Prog ? Come può non essere progressiva l’arte o la musica che voglia essere innovativa e d’avanguardia ? Mi fa pensare a quando ho sentito per la prima volta  la definizione “Emo”, che dev’essere il termine più assurdo che io abbia mai sentito. Se ci metti anima e cuore in una cosa che crei, come fa a non essere emozionale ?”

Frances The Mute dei Mars Volta NON è il "seguito" di De-Loused In The Comatorium del 2003. Si, la storia si costruisce attorno al ricordo di un caro amico defunto – ma la rassomiglianza finisce qui. Laddove De-Loused è una narrativa di pura fantascienza che ha luogo interamente in un universo immaginario creato apposta per la storia (e ricco di vocaboli tipici fatti su misura per la storia creata da Bixler Zavala), la storia di Frances si svolge nel mondo reale ed è ispirato a un diario anonimo trovato da un originario membro della band Jeremy Ward (riposi in pace) e i paragoni che si traggono fra la vita dell’autore e la propria.

"La storia si ispira a un diario che Jeremy ha trovato sul sedile posteriore di una macchina mentre lavorava come ‘repo man’ (ndt, uno che si occupa di riprendere le auto per mancato pagamento delle rate)” dice il cantante/autore Bixler Zavala "Ha scoperto di avere molto in comune con l’autore del diario. Ha tenuto il diario e ci ha rivelato il contenuto. Il diario racconta di come l’autore sia stato adottato e come fosse alla ricerca dei suoi veri genitori. I titoli delle canzoni sono presi dai nomi delle persone nel diario, ognuna delle quali, quando lo incontra gli da indicazioni per la sua ricerca dei genitori biologici.

"Ogni opera artistica o musicale rifletterà le tue esperienze e i tuoi sentimenti in quel momento,” aggiunge Omar. "E’ ovvio che questo disco è stato influenzato dallo shock della perdita di Jeremy. Ma Cedric ha volutamente omesso qualsiasi cosa avesse troppa chiarezza o risoluzione. Come quando cantava 'Now I'm lost…..' nel primo disco: si può intendere letteralmente o si può applicare a qualsiasi cosa!

"Questo disco poteva essere molto più arrabbiato. Quando abbiamo registrato l’ultimo disco, Julio (Venegas, mentore e amico della band la cui vita e morte ha ispirato De-Loused) era mancato già da 10 anni. Questi sentimenti e queste esperienze erano molto più fresche. Ma non volevamo che l’album fosse tanto testuale. E ci sono delle cose che non vogliamo condividere, che sarebbero troppo personali o ridondanti per parlarne"

"E’ una storia di abbandono e di tossicodipendenza," conclude Cedric. "Ed è verosimile che non tutto quello che racconta sia realmente successo. E’ meglio lasciare che ognuno decida per se. Noi ci limitiamo a fornire il ‘materiale’."


Così a parlare resta solo Frances The Mute. Frances… segna la prima volta in studio della nuova affilatissima tecnica ‘live’ dei Mars Volta e Omar debutta in veste di produttore. L’album è essenzialmente composto da 5 brani collegati fra di loro, la band considera i silenzi "distrazioni come se ci fossero dei vuoti fra tutte le scena di un film". Nel brano che apre l’album Cygnus...Vismund Cygnus, i crescendo, marchio di fabbrica dei Mars Volta, si dissolvono fra una cacofonia di pulsazioni elettroniche e spruzzate ‘ambient’ di mare – o di strada? – rumori di sottofondo, che cedono il passo al maestoso lento The Widow, che si scheggia, sbanda, e diventa il ritmatissimo e potentissimo L'Via L'Viaquez, un pezzo da urlo messo in risalto da performance eccelse da parte di ogni membro della band. La voce da brivido en español di Bixler Zavala, Rodriguez-Lopez che fa parlare la chitarra, il batterista Jon Theodore che in alternanza evoca lo spirito di Bonham e supporta i ritmi salsa ‘half-tempo’ creati come per magia dal bassista Juan Alderete, il tastierista Ikey Owens e il nuovo arrivato Marcel Rodriguez-Lopez. Tuffatevi a 3’45” e non ditemi che non state ascoltando il rock classico del futuro. Miranda That Ghost Just Isn't Holy Anymore raggiunge la massima velocità verso gli 8' prima di concludersi con alcuni minuti di atmosfera alla Morricone e proseguire con l’intro esplosiva di Cassandra Gemini, che da il via a un’epopea di 32' ritornando poi al tema principale di apertura di Cygnus… completando così quest’opera epica di 5 brani in 76.55 minuti.

Nonostante paramenti familiari quali i pittoreschi nomi fittizi dati a quei personaggi che sono un amalgama di vero e immaginario (il personaggio del titolo è la madre del protagonista Cygnus), Frances è un’esperienza molto più fondamentale e radicata nella realtà – c’è anche una morale: "S’impara molto delle persone e dalle loro radici. Se incontro i genitori dei miei amici, vengo a conoscere molto di più di loro. Questo è un aspetto molto importante della storia. Ma se c’è una morale nella favola, è la scoperta del significato della famiglia da parte del protagonista principale: la famiglia sono le persone che ami e che tu ami, non necessariamente i legami di sangue.” 

In qualche modo, il totale rifiuto dei Mars Volta di deviare dalla loro visione singolare ha portato al trionfo sia artistico che commerciale. Il loro album di debutto nel 2003 De-Loused In The Comatorium, era basata sulla storia creata da Cedric dove l’eroe Cerpin Taxt (come precedentemente detto ispirato all’artista di El Paso Julio Venegas) entra in coma, vive delle fantastiche avventure nei suoi sogni, delle battaglie essenziali fra gli aspetti del bene e del male della sua coscienza, e pur uscendo dal coma, sceglie di morire. Con scarso supporto dai canali convenzionali promozionali, De-Loused In The Comatorium ha venduto oltre mezzo milione di copie in tutto il mondo, sostenuto dagli ormai leggendari concerti dal vivo dei Mars Volta, esperienza che è diventata un successo SRO (ndt sistema interattivo e operativo di amministrazione biglietti, ecc.) nei teatri e nei festival nel mondo. Entro la fine del 2003, De-Loused In The Comatorium aveva raccolto recensioni superlative da SPIN (A), ENTERTAINMENT WEEKLY (A-), the LOS ANGELES TIMES (4 stelle), BLENDER (4 stelle) e MAXIM (5 stelle!), ed era posizionato nei primi 10 migliori album votati da lettori/critici del NEW YORK TIMES, LOS ANGELES TIMES, TIME OUT, GUITAR WORLD, MODERN DRUMMER, ALTERNATIVE PRESS, REVOLVER, XLR8R, NEW YORK DAILY NEWS e tanti altri.

Prima di De-Loused, l’unica produzione discografica dei Mars Volta era l’EP Tremulant pubblicata sulla loro etichetta Gold Standard Laboratories, mentre una serie di concerti, in erba eppure straordinari, hanno valso loro ancora più alleati quali Rick Rubin che è diventato il produttore di De-Loused, Flea che ha dato il suo contributo al basso, il vecchio amico John Frusciante che aggiunge le parti della chitarra al brano Cicatriz Esp Dall’inizio, comunque, la visione e l’intento basilari erano chiari e il risultato è una musica appassionata, accurata, che gratifica ed è dotata di un’inventiva spietata. E’ uno di quei rari momenti dove l’innovazione musicale è accompagnata a pari misura da un legame emozionale profondo.

"Ci sembra che ora siamo al punto di partenza," dice Omar. "Ora penso che sia obbiettivamente il momento di presentarci. Gli ultimi anni ci sono sembrati il nostro periodo adolescenziale, dove potevamo uscire a giocare ma dovevamo rientrare a un certa ora. Adesso non più. Abbiamo tagliato il cordone. Ogni legame a qualsiasi convenzione è stata spezzata. Siamo solo un gruppo di amici indulgenti con se stessi, siamo pittori e dipingiamo i nostri sentimenti.”

BIOGRAFIA UFFICIALE "DE-LOUSED IN THE COMATORIUM" (traduzione a cura di Sandoz)

THE MARS VOLTA

De-Loused In The Comatorium

(GSL/Strummer/Universal)

Julio Venegas, artista di El Paso, Texas, si tolse la vita nel 1996. Spirito libero e noto provocatore, "Egli era l'emblema definitivo di chi vive la propria vita fino all'estremo" ricorda il suo amico, Cedric Bixler Zavala. "In prossimità della fine, comincio' a zoppicare pesantemente. Aveva tonnellate di cicatrici lungo tutto il corpo e gli amici più cari avevano preso a chiamarlo Frankenstein. Aveva segni di tagli profondi sulla gola; piaghe, lividi e rigonfiamenti e le sue braccia si erano raggrinzite poiché si era iniettato una dose di veleno per topi. Si era procurato talmente tante cicatrici da sembrare una carta geografica ambulante".

Quando cantava negli At The Drive-In, Cedric scrisse una canzone (Embroglio, da Acrobatic Tenement del 1996) che parlava proprio di Venegas, che si uccise mentre gli At The Drive-In stavano facendo le prove. "Non ero convinto che questa canzone gli avesse realmente reso giustizia" continua "Mi sembrava che gli dovesse esser dedicato un disco intero".
E quel disco sarà De-Loused In The Comatorium, la prima sconvolgente release firmata dai Mars Volta. Un'ora di musica cangiante, che non teme di osare e che ti spacca il cervello e, in definitiva, la celebrazione romanzata della vita di Julio Venegas.
Basato su una storia scritta da Cedric, si tratta di un concept album in cui il protagonista cerca di togliersi la vita con un'overdose di morfina. Prova, ma senza riuscirci. E invece che morire cade in coma per una settimana, sperimenta avventure fantastiche nei suoi sogni, scontri primordiali fra il lato solare e oscuro della sua coscienza. Alla fine uscito dal coma, sceglie di morire.

Un progetto ambizioso, è chiaro, ma abbiamo imparato ad aspettarci il massimo da Cedric e Omar Rodriguez-Lopez. Proprio quest'ultimo afferma: "Abbiamo una teoria veramente ben salda a riguardo e uno degli aspetti fondanti di questo pensiero è il fatto di evolvere sempre senza lasciare che le nostre idee rimangano invariate da un anno all'altro". Durante il periodo insieme agli At The Drive-In, le acrobazie linguistiche di Cedric erano direttamente ancorate agli stilemi tipici del post-hardcore. Ora invece, musica e parole si fanno immaginifiche e slegate da qualunque compromesso : De-Loused In The Comatorium è composto di dieci tracce in continuo mutamento, che richiamano alla memoria ora i Led Zeppelin ora i Fugazi ora i Jane's Addiction, i Can, Santana, gli Spirit, il Miles Davies degli anni '70, la scena dub e...persino gli At The Drive-In, in pochi selezionati momenti. Senza scadere nell'apologetico siamo indubbiamente di fronte a musica progressive: libera dalla morsa del "genere", incurante della serietà, apportatrice di nuove idee in ogni suo passaggio.

"Credo che il concetto di musica prog sia sempre stato condannato" sostiene Cedric, "E' come il dinosauro che i bambini vogliono abbattere. Ma spero semplicemente che le persone non si immaginino un tastierista che prova a presentare questa musica come Mars Volta on ice. Abbiamo i piedi piantati per terra e c'e' molto dell'estetica punk in ciò che facciamo. Per Omar e Cedric, The Mars Volta costituiscono anche una via di fuga in questo senso, un modo cioè per svincolarsi dai legami con un tipo di musica rigorosa ma al contempo limitata.

All'alba del nuovo millennio, l'energico svecchiamento del punk operato dagli At The Drive-In li aveva resi una delle band più dinamiche del pianeta. Ciononostante, agli inizi del 2001, di ritorno da una tournéé europea, Omar non era pienamente soddisfatto e non certo per scelte manageriali o aspettative particolari, come - a torto- si sospettava. "Ero stanco della musica che suonavamo" ricorda, "Non facevamo altro che continuare a fare gli stessi dischi. Alla fine, dopo sei anni, era stato piacevole essersi ricavati il giusto spazio con gli At The Drive-In ma quest'esperienza ci aveva lasciati aridi sia dal punto di vista musicale che sul fronte spirituale".

Omar ritiene che "E' sempre fondamentale introdurre un elemento di rottura nel proprio ordine personale, ripartendo da zero e senza avere paura di esporsi". Giunto a questa consapevolezza parlò con Cedric -suo contraltare sin dai tempi dell'adolescenza in band come il progetto dub dei De Facto e ovviamente negli At The Drive-In- del suo nuovo piano. "L'idea era quella di formare una band libera da compartimenti stagni, libera da qualunque limitazione concettuale. Sapevamo entrambi che tutto ciò avrebbe comportato un enorme sacrificio, una gran quantità di cuori spezzati e diversi cambiamenti nella nostra vita. Ma d'altro canto eravamo entrambi intenzionati ad accettare tutto questo perché solo così la nostra musica non ne avrebbe risentito".

Portarono gli altri componenti degli At The Drive-In in quel parco dove avevano esordito e sciolsero in via ufficiale il gruppo. A quel punto Omar si impegnò nel reclutare quei musicisti esperti ed eclettici necessari per il progetto Mars Volta: il tastierista Ikey Owens, proveniente dall'esperienza con i Long Beach Dub All-Stars, Jon Theodore, batterista dei Golden, nonché Jeremy Ward, loro amico proveniente dai De Facto che sarebbe poi diventato l'elemento nascosto del gruppo occupandosi dei campionamenti e degli effetti nell'offstage. "Era fantastico poter suonare con persone che capivano la visione di insieme" continua, "Nonostante comunque queste influenze fossero sempre state presenti con gli At The Drive-In".

L'ep Tremulant, pubblicato con la Gold Standard Laboratories -etichetta di loro proprietà- e una serie di stupefacenti concerti hanno portato nuovi compagni di viaggio: Rick Rubin ha firmato come produttore, Flea ha dato il suo apporto al basso; il vecchio amico John Frusciante, altro membro dei Red Hot Chili Peppers, ha messo a disposizione la sua chitarra in aggiunta a quella già presente, nel brano Cicatriz Esp. E così, alla fine dello scorso anno i Mars Volta se la sono svignata nella tenuta di Rubin a Laurel Canyon -una casa infestata dai fantasmi con una "forte presenza" a detta di Omar - e hanno cominciato a registrare De-Loused In The Comatorium. E il risultato è questo: un disco appassionato, complesso, irrimediabilmente sperimentale e chiaramente remunerativo, uno di quei rari dischi in cui l' innovazione musicale va di pari passo con un tiro emotivo profondo. "Penso che lo ascolterò giusto un paio di volte" ammette Cedric "ma con tutti i miei dischi preferiti succede così".

I Mars Volta chiedono molto alla musica, ma non c'e' motivo di credere che siano i soli. "La nostra musica è completamente concentrata su se stessa, ma noi non siamo esseri umani al di sopra della media" ritiene Omar, con modestia. "Perciò se noi ce la stiamo facendo, ci saranno sicuramente anche altre persone che potranno farcela".

Vietata la riproduzione senza il consenso del webmaster