Omar Rodriguez-Lopez Group live at Sala Grande Hall, Barcelona

Ecco un resoconto dello show dell’Omar Rodriguez-Lopez Group alla Sala Grande Hall di Barcellona dell’11 luglio, grazie ad Alessandro Pozza. Di seguito anche una setlist, foto e alcuni video.

è stato davvero un concerto a dir poco intenso.
sarebbe davvero troppo lungo da recensire completamente.
…ma cercherò di contenermi per quanto possibile.

premetto che si tratta interamente di pareri del tutto personali.

innanzitutto il locale, il Music City Hall:
piccolo.
il pubblico di all’incirca poche centinaia di persone (200? 300?) lo riempiva per intero.
un palco anch’esso molto piccolo, ma, soprattutto, molto poco profondo.
unendo il fatto che non c’era alcuna transenna o pit per fotografi/crew, la prima fila si trovava in pratica seduta su di esso, con la batteria a meno di 1,5 metri (contati) dalle facce degli astanti.
un’atmosfera molto intima insomma.
tuttavia, probabilmente complice il fatto della vicinanza ad ampli e casse, l’acustica mi è sembrata molto buona.
preciso però che ero in seconda fila. non so chi fosse dietro come sentisse.

dopodiché, vado in ordine di line-up.
la quale, sempre a mio parere (evidentemente molto condiviso dal resto pubblico), è stata qualcosa di davvero eccezionale:

1- a battezzare il palco per quella sera è stato un gruppo dall’identità ancora non ben rintracciata (sì: a tutt’ora non si sa perfettamente chi fossero.)
a quanto circola sul web, si chiamerebbero ALPHONS X e vengono dal Belgio, tuttavia non è possibile trovare il minimo riferimento ufficiale (nemmeno sui vari social network.)
fra dei barcellonesi con cui poi abbiamo fatto amicizia dopo il concerto, c’era chi asseriva di conoscerli, ma ci è stata solamente confermata la nazionalità e aggiunto in più che era un gruppo formato da molto poco e quello era stato il loro terzo concerto in carriera (!!!).
non si capisce come sia finito un gruppo belga, alla loro terza esibizione, a Barcellona ad aprire a ORL.

tuttavia ciò che è importante è stato altro:
per le credenziali (in pratica assenti) con cui partivano, sono stati davvero fenomenali.

si tratta di un power trio puramente strumentale formato da chitarra, basso e batteria.
ciascuno strumento dei quali suonato con grande capacità tecnica ed energia.
e, soprattutto, con grande sinergia fra le parti.
non vorrei fare accostamenti inappropriati e preferirei aspettare il commento di Hillel al riguardo, ma personalmente parlando (ci tengo a sottolinearlo nuovamente) mi hanno ricordato un po’ i Tool e, almeno in parte, lo strumentale post-hardcore degli At The Drive-In.
nonché, forse, lo stesso ORL Group (tolto il grande eclettismo e le sonorità ben diverse.)

molto accattivanti e interessanti.

in sintesi:
in gergo tecnico, spaccavano.
in ogni singolo brano proposto.
non hanno stancato nemmeno per un secondo, ma, anzi:
pur essendo solo il gruppo di apertura hanno riempito di energia il pubblico, molto caloroso ed entusiasta.

2- EUREKA THE BUTCHER (Marcel Rodriguez-Lopez) + SADAH LUNA (Sarah Tavarez)

progetto solista elettronico del fratello di Omar.
sebbene in partenza, a livello di genere musicale, non sembrava avere molta affinità con il pubblico presente (venuto praticamente per ORL Group), è riuscito a coinvolgere ampiamente il pubblico presente, che ha contraccambiato anche qui con molto calore.

soprattutto per la presenza ipnotica di Sadah Luna, che con le sue performance da danzatrice del ventre (che, non me ne intendo, ma mi sono sembrate notevoli) accompagnava le creazioni di Marcel (anch’esso scatenato non solo da un punto di vista musicale, ma anche fisico) alla consolle, con una sintonia davvero ben riuscita.

bisogna ammettere che l’esibizione è stata abbastanza prolissa, soprattutto per il fatto che si è trattato di un unico stream of consciousness di musica, senza alcuna pausa (non avevo l’orologio alla mano, ma suppongo abbia sforato ampiamente i 40 minuti).
personalmente per questo motivo l’ho trovato, alla lunga, un poco stancante.
ma sicuramente molto appagante e unico.

3- OMAR RODRIGUEZ LOPEZ GROUP

il pezzo forte.
e, nonostante le esibizioni più che ben riuscite degli artisti di apertura, questa forza si è fatta sentire nettamente.

anche qui power trio: Omar, Deantoni Parks e Juan Alderete.
i brani spaziavano dal puramente strumentale all’aggiunta del cantato, con la voce dello stesso Omar in alcuni, mentre di Teresa Suarez (per chi stesse leggendo e non avesse presente: aka Teri Gender Bender, primo membro de Le Butcherettes) in altri.
alcuni estratti da gli ultimi album recentemente prodotti (in particolare quelli con Omar al microfono. da segnalare Tentaculos da Saber, Querer, Osar y Callar.)
altri sembravano invece trattarsi di completi inediti.
in totale però, solo 7-8 brani. purtroppo.

penso sia impossibile fornire una descrizione esaustiva dell’esibizione.
è stata davvero esageratamente ricca e intensa.

l’energia, la sinergia, la capacità tecnica e, soprattutto, la passione che hanno dimostrato questi tre musicisti (quattro con Teri, che, fra interpretazioni vocali e le sue peculiari performance, ha messo anch’essa del suo) sono state davvero colossali.
in particolare, Omar e Deantoni, combinati assieme, sono parsi dei veri e propri mostri.
qualcosa di non umano.

riff coinvolgenti ed esaltanti, ritmi assurdi eseguiti a metronomo con energia erculea, assoli furiosi e ipnoticamente psichedelici, suoni ed effetti che sembravano provenire dall’aldilà.

non vorrei apparire esagerato (anche se sicuramente lo sarò), ma per quanto mi riguarda, di performance del genere fino a ieri ne avevo potuto avere esperienza, indiretta e postuma, solamente attraverso le registrazioni di artisti del calibro di Jimi Hendrix o dei Doors, e credevo fossero state perse per sempre col finire degli anni ’70.
quello che hanno fatto ieri Omar e gli altri, per energia e passione per la musica, mi ha ricordato alcune scene storiche del primo Woodstock.

se sono apparso blasfemo perdonatemi, ma la mia impressione a caldo è stata così.

la sensazione che ho avuto è che Omar (in particolare) e soci, in questa precisa veste di ORL Group (e non The Mars Volta), potessero esprimere davvero completamente le proprie capacità creative, tecniche e interpretative.
per questo motivo, esattamente come ha scritto lo stesso Juan qualche ora fa su Twitter, il pensiero che mi è balenato in testa a fine esibizione è stato proprio di aver appena assistito alla performance meglio riuscita e apicale (nel senso di apice artistico) di queste persone (almeno fino ad ora.)

per raccontare un dettaglio che può rendere un’idea della serata:
alla fine di ogni brano, a seguire la mole impressionante di applausi e urla di noi pubblico (letteralmente invasato), si univa ogni volta lo stesso Juan, che, in linea con l’atmosfera molto intima e conviviale che c’era fra gli artisti e fra gli artisti e il pubblico (complice il palco molto vicino e ristretto, sembrava di essere a una festa fra amici), applaudiva, lodava e ringraziava con estrema sincerità e stima le capacità dei suoi compari Omar e Deantoni.

non mi era mai capitato di assistere a una scena del genere.

è stato uno spettacolo fantastico ed emozionante per tutti quanti.
bisognava esserci per capire cosa è stato.

Uno
– Second song from this video (don’t know if it has a name yet): http://www.youtube.com/watch?v=ctGgU5-zz1k
Tentaculos
– Song from minute 22 from the previous video.
– Teri unreleased song (first one from Metamorphose)
– Teri unreleased song (NEW ONE or third one from Metamoprhose, not really sure)
– Song from minute 31 in the previous video.
Spellbound
My horror is in the park

Le foto di Hillel Zavala: ORL Group e.

That has to be the best @ORLProductions show yet. @Eurekabutcher & @sadahluna brought beauty and @deantoniparks brought grenades

(Juan Alderete)

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3 Comments

  1. Hello! We are La Maison Belge, the promotor that brought and organized ORLG show at Music Hall Barcelona 11/07!
    I loved your reviewed! Alphons X is a new project of former belgian band “OJO”. The drummer and brother of bass player died 2 years ago, and they just began to play again just a few months ago. It was their second real show, and of course the reason why they were making a first part of such a band as Omar’s Group is that I was organizing the show, and I was sure that they were good enough to do this!
    Thank you for having come, wait for you at La Maison Belge!!
    http://www.facebook.com/pages/La-Maison-Belge/161783788560
    http://www.facebook.com/LaMaisonBelgeBrasserie

  2. Alphons X’s MySpace: http://www.myspace.com/ojo3

  3. stefano

     /  15 maggio 2013

    Articolo interessante e colgo l’occasione per complimentarmi per questo sito! veramente ben fatto e con tanti articoli utili!

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    Per celebrare il ritorno degli At The Drive-In (anche se la rentrée vera e propria è avvenuta già la scorsa settimana) ecco una corposa biografia, la pagina sarà aggiornata in seguito con discografia e altre info.

    (leggi tutto)

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