INTERVISTA CON OMAR ALFREDO RODRIGUEZ-LOPEZ
Eccovi la nostra intervista con Omar, fatta il 20 giugno
scorso. Nella trascrizione potrebbero esserci errori, vi invitiamo a
segnalarceli.
Ringraziamenti a:
- Sonny K. e Barbara M. (senza di loro non
avremmo mai avuto l'intervista),
- Eva B. (trascrizione, traduzione e supporto
morale!),
- tutti coloro che hanno
proposto domande attraverso il nostro forum o il nostro myspace,
- tutti gli utenti di The Mars Volta Italia (grazie a voi se
abbiamo avuto questa possibilità).
E, ovviamente, grazie a Omar per la
disponibilità.
(se volete usare
l'intervista o estratti di essa nel vostro sito/forum/blog, contattateci)
Questa opera è pubblicata sotto una
Licenza Creative Commons.
O. Ciao P., esto és Omàr!
TMVI. Ciao! Che piacere sentirti! Sei tornato a New York?
O. Si, l’aereo da Los Angeles ha fatto un po’ tardi…
TMVI. Eri a Los Angeles per finire il nuovo album dei Mars Volta?
O. Sì, stavo registrando l'ultima parte laggiù, stavo registrando le parti
suonate da Ikey (Owens, tastierista dei Mars Volta, ndr). Ora sono tornato
qui, a casa, a New York, per completare il disco.
TMVI. Cosa puoi dirci del nuovo album? Ho letto che il titolo sarà "The
Bethlam in Goliath".
O. Sì, il titolo è quello ma, a parte questo, non posso dirti altro,
davvero...Non so...Credo di averci lavorato talmente tanto a lungo che
adesso non so neanche più che suono abbia (ride).
TMVI. Quali sono i cambiamenti in quest'album? Hai sperimentato nuovi suoni,
nuovi strumenti, ci sono degli special guests?
O. Non sono pronto a dire niente ora, davvero....Lo sentirai non appena avrò
finito di mixarlo.
TMVI. Ok, parliamo invece del tuo ultimo disco solista, “Se Dice Bisonte No
Bufalo”: ho letto che è un disco che hai realizzato in “reazione” al tuo
lavoro alla colonna sonora di “El Bufalo De La Noche”, cosa puoi dirci di
quest’ultima esperienza?
O. Bè sai, è stato davvero faticoso, è stato un processo molto, molto lungo
e soprattutto è stata la prima volta che mi sono trovato a dover agire sotto
il controllo di qualcun altro, che sono stato diretto da qualcun altro. E'
stato molto diverso per me avere qualcuno che...beh sai, "Che ne dici di
questo? ..No? ...Ok, di più o di meno?". Quindi per me è stata un'enorme
esperienza d'apprendimento perché era davvero qualcosa di diverso per me ed
ho imparato molte cose sulla realizzazione dei film e sulla creazione delle
colonne sonore per i film così come ho imparato a metterci semplicemente
pazienza e a rendermi conto cosa voglia dire lavorare per qualcun altro.
TMVI. Il tuo nuovo album solista suona 'scarno' e non credo possiamo
aspettarci qualcosa del genere, per esempio, dal prossimo album dei Mars
Volta. Qual è la differenza tra la musica che componi per i Mars Volta e
quella che invece componi per i tuoi album solisti?
O. Penso davvero che l'unica differenza sia il tempo. Perchè è in entrambi i
casi la mia musica e quando Cedric ci canta sopra, semplicemente ci canta
sopra. Perciò, davvero, l'unica differenza tra la musica di Omar Rodriguez e
la musica dei Mars Volta è il tempo. E' un tempo diverso che dedico al disco
e, ovviamente, questo significa soldi. Quando devo fare un disco dei Mars
Volta ci sono le etichette discografiche, le major...Prendo un sacco di
soldi il che significa che ho molto più tempo e più risorse per permettere
alle canzoni di evolversi ma a volte capita di prendere una delle mie
canzoni e trasformarla in una canzone dei Mars Volta ed è semplicemente
qualcosa del tipo "Oh, mi piace davvero molto questa canzone, vorrei che si
evolvesse ancora perciò la riprenderò sottomano quando avrò più tempo" e
così quando ho più tempo posso registrarla un po' meglio, posso aggiungerci
qualche strumento, posso.... Comincio a fare dei cambiamenti, la canzone
comincia ad evolversi sempre più. Quando faccio i miei dischi, se devo
pagare per ogni cosa di tasca mia e farli uscire sulla mia etichetta, si
tratta più che altro semplicemente dell'idea nella sua forma più grezza, è
più che altro il modo in cui nascono tutte le mie canzoni e poi accade che
alcune canzoni continuino il loro percorso: "Ok, cambiamo questa cosa,
mettiamo questa cosa da un'altra parte..." Sai, cominci a modificarla
aggiungendo tutto quello che gli manca.
TMVI. Suppongo che il brano "Please Heat This Eventually" fosse già pronto
quando lo avete eseguito dal vivo con Damo Suzuki, lo avresti voluto a
cantare anche nel brano in studio?
O. Oh, sì, sì! Mi sarebbe piaciuto. Intendo dire, la registrazione in studio
è stata fatta tempo prima. Questo disco ("Se Dice Bisonte No Bufalo", ndr) e
quella versione sono state registrate tempo prima che io facessi la mia
versione con Damo ma mi sarebbe piaciuto moltissimo avere Damo anche nella
versione registrata in studio tuttavia lui...Ma questa non è una cosa che fa
per lui...
TMVI. Sì, Damo non vuole più registrare in studio.
O. Sì, per lui abbiamo dovuto registrare in un certo modo, dal vivo....Lui
fa queste cose lontano dallo studio! (ride)
Un paio di volte gli ho chiesto se volesse venire qui a New York a casa, qua
nel mio studio ma...
TMVI. Già, immagino. Cosa pensi di lui come performer? Ti piace la sua
filosofia di “creare tempo e spazio al momento”?
O. La adoro! La adoro e lo rispetto. Credo che sia importante che le persone
abbiano una propria attitudine verso la musica e credo che sia una cosa
davvero molto, molto, molto salutare. Ciò che voglio dire è che non
necessariamente condivido in pieno i suoi ideali, io continuo a
perfezionare, non solo cercando di catturare la mia musica ma anche
controllandola e dandole una forma finché non ottengo l'immagine che voglio
ma spero che, ad un certo punto, non farò più caso a tutte le cose cui
faccio caso ora e magari sarò un po' più come lui.
TMVI. Nell’ultimo brano del tuo disco solista, Jon Theodore suona la
batteria: immagino che questa traccia sia stata registrata prima del suo
allontanamento dai Mars Volta. Come sono ora i rapporti tra voi? Vi sentite
ancora?
O. Uhm...Sì, parliamo di tanto in tanto. Ovviamente non parliamo più così
tanto come facevamo quando lui era parte della band ma sai, è sempre dura
quando licenzi qualcuno, quando sbatti fuori qualcuno dalla band. E' sempre
dura, all'inizio ci sono sempre risentimenti anche se lui sapeva che quella
per me era la cosa giusta da fare. Quando gliel'ho detto era d'accordo, ha
compreso le mie ragioni. E' una cosa che va presa con i guanti, è un po'
come essere stati ragazzo e ragazza, hai presente? (ride)
TMVI. Parlando di batteristi, cosa non ha funzionato con il ritorno di Blake
Fleming? E cosa puoi dirci riguardo a Thomas Pridgen?
O. Blake non è durato a lungo, è durato poco più di un mese. Semplicemente
lui non era…lui è stato il primo batterista per cui, quando ho licenziato
Jon, ho pensato: "Oh, gli darò una seconda occasione e tutto il resto". Lui
era una specie di, come lo dite voi...? Fuori forma, aveva perso le cose
caratteristiche che faceva alla batteria, hai
presente? Ed io ho detto "Ritenterò con lui per due mesi" che era molto più
di quanto avessi mai voluto ritentare con qualcuno, cercando di farlo
tornare nella sua forma e così siamo andati in tour. Ma lui non era più
quello stesso batterista che era stato un tempo, non era in forma e non
poteva suonare la batteria troppo a lungo e non si era nemmeno integrato con
gli altri, la sua reputazione ancora una volta lo precedeva ma non ha
funzionato sin dal principio...non è stato per la sua reputazione,
semplicemente non era cambiato molto per cui non si trovava bene con gli
altri e semplicemente non ha funzionato.
Thomas d'altro canto è stato fantastico. Siamo andati a suonare in Australia
ed abbiamo fatto qualche show sulla West Coast. E' semplicemente fantastico,
molto professionale. Ama essere qui, ama quello che sta facendo. Non è come
la situazione che avevamo con Jon Theodore in cui, fondamentalmente, a lui
non piaceva la band ma gli piaceva essere pagato e non voleva mai suonare,
era pigro...
Thomas potrebbe suonare in ogni momento, in qualsiasi luogo, tutto il
giorno, per quattro ore di fila... Ama la musica, ama la band e quindi è
eccitato. Thomas è in grado di offrirci qualcosa diversamente da Jon che
semplicemente non l'ha fatto, non voleva che gli fosse detto cosa fare... A
Thomas piace, sai, a Thomas piace essere qui e lavorare duro per esserci! E'
un membro della band.
TMVI. Sì, credo sia giovane e professionale!
O. Un batterista fantastico ed ha solo 22 anni per cui...Sai, è un'atmosfera
completamente diversa nella band del tipo che ora riceviamo un sacco di
e-mail dalle persone che hanno visto i nostri concerti in Australia che
dicono "Wow!" e non solo che "quello è batterista migliore che abbia mai
visto suonare con voi! Ragazzi, siete fantastici!" ma alla fine ci tengono
sempre ad inserire una postilla per dire: "E voi, ragazzi, sembrate così
felici adesso! Non avevo mai visto i Mars Volta sorridere sul palco!!"
(ride).
Questa è una sensazione completamente differente, finalmente abbiamo…beh, è
diverso quando hai...Beh sai, Theodore era una batterista grandioso ma non
gli è mai veramente piaciuta la band e non ha mai voluto veramente stare
qui. Semplicemente lui se ne tirava fuori in un modo o nell'altro, non si
trovava bene con noi. Anche se hai 8 persone felici, o meglio, 7 persone
felici, se hai anche solo una persona che non è felice e non vorrebbe essere
lì, questo rovina completamente l'atmosfera a tutti mentre ora con Thomas
c'è un'atmosfera diversa. Ora ci divertiamo molto di più come gruppo di
persone.
TMVI. Un critico musicale italiano (Claudio Sorge di Rumore, ndr) ha
definito il brano "Please Heat This Eventually" come “Un incrocio stradale a
Tijuana nell’ora di punta, con luci segnaletiche manovrate da Alejandro
Jodorowsky”, ti piace questa definizione? Pensi si possa adattare a tutto il
tuo ultimo disco?
O. Oh, decisamente mi piace! E' una (ride) ...è una visione davvero
coloritissima! Ho molta difficoltà nel capire che suono abbia la mia musica
e come ho detto prima questo è il motivo per cui non posso dire nulla
riguardo al nuovo album dei Mars Volta, dovrei allontanarmene per un paio
d'anni prima di farmi un'idea di come suoni la mia musica ma trovo che
quell'immagine sia quasi eccitante!
TMVI. C'è qualche artista in particolare o un libro, un film cui ti sei
ispirato durante la realizzazione del tuo album solista e del nuovo album
dei Mars Volta?
O. Sì, quell'album solista l'ho realizzato nel 2005. Era qualche tempo fa ed
in quel periodo vivevo in Europa dunque per me l'ispirazione è stata, come
ho detto prima, il fatto di lavorare a "El Bufalo de la Noche" e in generale
i lavori di Gullermo Arriaga e poi sempre in generale anche "Amores Perros"
e "21 Grammi" e credo che al tempo fossi, come sempre, in cerca di
ispirazione da Pasolini e soprattutto guardavo un sacco di cinema italiano e
koreano.
TMVI. Sì, ricordo che quando ci siamo incontrati a Milano mi hai parlato
della tua passione per i Maestri italiani come Pasolini, Fellini,
Visconti...
O. Sì ed è qualcosa che non mi abbandona mai. Sai, è abbastanza divertente
dover rispondere a questa domanda...Ogni volta, ogni anno che esce un nuovo
album la gente ci chiede "Da che cosa è stato influenzato?" Ed io dico che
queste cose saranno sempre lì semplicemente nello stesso modo in cui questo
genere di musica sarà sempre lì. Pasolini sarà sempre con me, Fellini sarà
sempre con me così come Frida Kalo sarà sempre con me, Aleandro Jodorowskij
sarà sempre con me, Carlos Castaneda, Elijah P. Lovejoy, Martin Luther King.
Sono persone da cui traggo moltissima ispirazione, persone che hanno preso
le proprie idee e le hanno messe in pratica. A loro non interessava quello
che la gente pensasse di loro.
TMVI. Ma forse oltre a queste influenze costanti sei anche stato influenzato
da qualcos'altro, qualcosa di nuovo. Immagino che ogni volta che fai un
nuovo album tu possa sentirti attratto da qualcosa in particolare, per
esempio ho letto che, durante la lavorazione di "Amputechture", Cedric è
stato influenzato dalla lettura della storia della suora crocifissa, non so
se è lo stesso anche per te.
O. Sì, sì, certamente. E' qualsiasi cosa. E' una domanda alla quale è
difficile rispondere perché si tratta di qualunque cosa. Non sono solamente
i libri che leggi nella tua vita o i film o la musica ma è anche ogni
singola cosa che accade. Ciò che voglio dire è che per via del nostro lavoro
abbiamo delle vite molto attive che ci tengono impegnati in tutto il mondo
il che significa che viaggiamo un po' ovunque ed abbiamo la possibilità di
vedere le cose dalla prospettiva di molte e svariate persone.
Non siamo semplicemente fermi qui come invece sono moltissimi americani che
sono esposti unicamente alla propaganda mediatica americana. Perciò noi
andiamo in Europa, in Italia, in Croazia, in Inghilterra... Noi siamo
esposti a moltissime diverse visioni di quello che accade nel mondo e a
versioni che non potremmo mai sentire in America e poi andiamo in Australia
ed in paesi come il Giappone...Credo che in generale la nostra influenza
maggiore sia la cultura. La cultura intesa come le persone conducono loro
stesse nel mondo. E' un aspetto davvero rilevante di quello che facciamo.
TMVI. Suonerai in Giappone con l'Omar Rodriguez Group a fine luglio: si
tratterà di un’unica data e poi vi concentrerete di nuovo sui Mars Volta?
O. Sì, certamente. Questo è stato solo qualcosa che ho avuto l'occasione di
fare. Mi hanno invitato e così andrò in Giappone, sai, faccio l'Omar
Rodriguez Group ma in verità, come ho detto parlando dei miei album solisti,
lo faccio solo quando ho tempo perché la mia attenzione è rivolta
principalmente a quello che faccio con i Mars Volta. Sai, specialmente
questa è per me una sorta di piccola…il mio modo di prendere una pausa:
andare a suonare in qualche posto invece di lavorare ad un disco. (ride)
Ma, ora che ho finito con il disco dei Mars Volta, ora che sto per mixarlo,
dopo sarò libero. Questa sarà la mia piccola pausa, andrò in Giappone e
suonerò quella musica, dopodiché tornerò e mi rimetterò subito al lavoro:
riprovare, far sì che i Mars Volta provino e poi andare in tour.
TMVI. Chi saranno i musicisti del Group? Lo stesso quintetto con cui hai
fatto un tour in Europa nel novembre 2005?
O. No, questa volta il gruppo sarà un sestetto e la line up sarà all'incirca
sempre la stessa con la sola differenza che mio fratello invece di suonare
la batteria suonerà le tastiere, delle tastiere aggiuntive. Quindi adesso
avremo due tastiere: lui e Money Mark e poi alla batteria ci sarà Deantoni
Parks che è anche lui un batterista eccezionale ed è di New York ed inoltre
ha suonato nei Mars Volta per un paio di mesi. Sarà lui il batterista.
TMVI. Ci sarà anche Cedric, magari per proporre quei brani del tuo disco in
cui canta?
O. Sarebbe carino, dovrei parlargliene...Vediamo se vuole venire in
Giappone...Dovrebbe, dovrebbe venire con noi.
TMVI. Come sta Juan Alderete? Ho letto che ha scoperto di essere affetto da
una rara malattia al sangue…
O. Oh sì, adesso sta molto meglio. E' andato molto spesso dal dottore per
prendere delle medicine che danno a chi ha questa malattia del sangue ed
alle persone che sono state vittime del cancro e sta facendo tutto quello
che è necessario faccia. Sai, mangiare in un certo modo, fare esercizio
fisico tutti i giorni...Così, ora, quando va a fare le visite di controllo,
gli viene prelevato del sangue e sembra stia tornando alla normalità ma
probabilmente dovrà seguire una forma di cura piuttosto che un'altra per
tutto il resto della sua vita. Comunque, ora sta tornando alla normalità.
TMVI. Una domanda riguardo “Scabdates”, il disco dal vivo dei Mars Volta
uscito un paio d’anni fa: è vero che il progetto originario prevedeva due
dischi, uno con “De-Loused In The Comatorium” e uno con “Frances The Mute”
riproposti dal vivo? Hai in mente comunque di pubblicare altri volumi per
gli altri album dopo “De-Loused”?
O. Sì, credo che quello che volessi dire fosse che il primo live album
avrebbe esplorato più che altro i primi due lavori che sono “Tremulant” e
“Deloused” in quanto le canzoni che vi sono state inserite sono tratte da
quegli album. Il nuovo album live, che uscirà verso la fine dell'anno,
esplorerà invece “Frances” e qualche brano di “Amputechture”.
TMVI. i Mars Volta non sono venuti in Europa per il tour di “Amputechture”,
è successo volutamente o solo una conseguenza dei cambi di batterista? E
quando vedremo di nuovo i Mars Volta in Europa?
O. Sì, sì, certo! E' stata colpa di tutto quel casino che è successo. Sai,
questa è la prima volta dall'inizio della band che non siamo venuti in
Europa. L' Europa per noi è un po' come una seconda casa. Quando stavo
ancora programmando gli esordi della band, volevo sempre venire a suonare in
Europa prima che in ogni altro posto perché lì eravamo molto più apprezzati
dalla gente in quanto artisti così ho programmato il nostro tour: "Andremo
in tour con i Locust, faremo il nostro primo tour con i Mars Volta in
Europa" e poi c'è stato un problema molto simile a quello che è successo
l’ultima volta, c'era Blake, era il primo batterista della band, e non ha
funzionato. Alla gente non piaceva e non andava d'accordo con gli altri così
sono stato costretto a licenziarlo poche settimane prima di partire ed ho
dovuto cancellare il nostro viaggio e ricominciare tutto di nuovo, andando
in cerca di un nuovo batterista che poi sarebbe stato Jon Theodore.
E poi l'Europa è sempre stata una tappa importantissima dei nostri tour,
ovviamente anche il Sud America e l'America Occidentale ma la cosa più
importante dell'Europa è il modo in cui noi siamo accolti ed anche quando
uscì “Deloused” ed andammo in tour a promuoverlo, la reazione alla nostra
arte ed alla nostra musica fu di gran lunga migliore e più forte in Europa,
per cui abbiamo passato la maggior parte del tempo a suonare in Europa
piuttosto che in altri posti e poi ovviamente io amo l'Europa ed è per
questo che due anni fa mi sono trasferito lì...
Ma è stata davvero molto dura perché questa è la prima volta fin dall'inizio
della band che non siamo riusciti ad andarci ed ovviamente vorremmo riuscire
a partire tutti quanti ed andare lì e fare dei gran bei concerti e
compensare con tutti quanti l'ultima volta (che non siamo riusciti a venire)
... Manca a tutti quanti!
TMVI. E a noi mancano i Mars Volta in Europa! L'ultima volta che vi avete
suonato è stato all'All Tomorrow’s Parties 2005 curato da voi, fantastica
esperienza. Lo rifaresti?
O. Bè sai mi piacerebbe ma è estremamente caotico riuscire a realizzare un
evento grande come quello..Mi piacerebbe molto, mi sono divertito davvero
molto e poi eravamo circondati dai nostri coetanei ed i nostri amici e gente
con cui avevamo scritto insieme quindi per noi è stato veramente, veramente,
veramente un momento estremamente magico.
TMVI. Sì ricordo che eravamo tutti preoccupati perché solo un paio di giorni
prima avevate cancellato il concerto di Manchester per cui ci chiedevamo se
fosse mai possibile che non avreste suonato all'ATP da voi stessi
organizzato!
O. No, no! Quello è stato...sfortunatamente abbiamo dovuto cancellare quella
data ma assolutamente l'ATP c'è stato!!
TMVI. Ti va di parlare dei tuoi altri progetti?
O. Certamente!
TMVI. Per ciò che riguarda “A Manual Dexterity”, avremo mai l'opportunità di
vedere il film e di ascoltare la seconda parte della colonna sonora?
O. Oh, sì che l'avremo! (ride)
TMVI. Quando?
O. Non lo so! (ride) Il problema con “A Manual Dexterity” è questo: è che
per un certo periodo anche dopo che l'avevo finito...La prima cosa è questa:
si tratta di un progetto che avevo del tutto abbandonato. E' un progetto per
il quale avevo detto: "No,questo è...." Bè sai, soprattutto dopo che Jeremy
è morto...Non volevo che nessuno lo vedesse, è un film con lui, è davvero
una cosa molto personale.
Tuttavia, durante la sua vita, Jeremy mi aveva sempre incoraggiato, diceva:
"No, tu devi assolutamente far uscire questo film! Mi piace moltissimo e so
per certo che piacerà anche alla gente! E' un film artistico o qualunque
altra cosa sia comunque credo sia importante che tu lo faccia uscire perché
a me piace e credo sia un buon film ed anche i tuoi amici lo pensano. Sai,
dovresti semplicemente fare come fai con la tua musica e non farti troppi
problemi." Ed io gli dicevo "uhm...ma sai, non ho abbastanza tempo, credo
che alla fine non ne farò nulla di questo film."
Così l'ho messo da una parte ed inconsciamente continuavo a chiedermi "Che
farne di "A Manual Dexterity"? ...Che farne di "A Manual Dexterity"??" e
poi, quando lui è morto nel 2003, ho pensato a due possibili soluzioni. Come
dicevo prima, sentivo che non volevo farne niente di quel film ma poi, verso
la fine dell'anno non riuscivo a smettere di pensare quanto lui avrebbe
voluto che il film uscisse ed ecco perché ho preso la decisione: "Sai cosa?
C'è una parte di me che non vuole questo film veda la luce, ciò che farò
sarà semplicemente pubblicare la colonna sonora." Ed una volta pubblicata la
colonna sonora c'è stata una certa importante fuoriuscita di emozioni. Il
film voleva uscire allo scoperto anche se io non volevo che ciò accadesse.
Avrei voluto che accadesse solo perché Jeremy me l'aveva chiesto così tanto
a lungo. Poi, in qualche modo, tutto questo aveva bisogno di uscire allo
scoperto così ho fatto uscire la colonna sonora pensando che fosse una parte
fondamentale del film e poi, quando stavo per pubblicare anche il film e la
seconda parte della colonna sonora, ho avuto dei problemi legali con persone
che volevano il film indietro. Sono persone con cui ora non sono in buoni
rapporti e non vogliono darmi...non vogliono che io abbia i diritti per far
uscire il film con le loro scene e quelle erano scene fondamentali per il
film perciò...Ora che sono passati 3 anni ho cercato di risolvere questa
cosa soprattutto con una persona in particolare e sembra che adesso tutti
loro non siano più così tanto arrabbiati con me (ride).
E quindi sembra che finalmente i problemi legali siano finiti perciò potrò
far uscire la seconda parte della colonna sonora ed il film.
TMVI. Ok, allora aspetteremo! Parliamo dei De Facto: qualche mese fa è
uscito su GSL il dvd "Lab Results" che contiene un video di un concerto
della band: dobbiamo considerare questo video come l’epitaffio del gruppo?
All’ATP Ikey mi disse che sarebbe potuto uscire un ultimo disco con
materiale inedito…
O. Sì, la mia intenzione era quella di pubblicare un disco con tutta questa
roba mai pubblicata ed il nostro ultimo ep che è stato pubblicato ma poi è
stato subito ritirato e poi c'è il film dei De Facto con le riprese del
nostro tour Europeo. Sai, semplicemente un piccolo filmato che ho girato e...chissà
cosa ha in serbo il futuro per i De Facto...io non ne ho proprio idea...
TMVI. Puoi dirci qualcosa sul progetto con Zack Hill degli Hella? Ho letto
che l’hai definito “molto chitarristico” e “vicino al math rock”…
O. Sì, voglio dire, questo è uno dei vari lavori che ho fatto. L'ho fatto
nel 2006 e credo di aver detto math rock perché...(ride) quando l'ho fatto
ascoltare ai miei amici, questo è quello che loro hanno detto perché devi
capire che io non so a quale genere appartenga la mia musica e sono davvero
molto distante da queste cose. Perciò, anche se dico che qualcosa suona in
un certo modo, in genere è perché qualcun altro mi ha detto "questo ha il
suono di..." e dal momento che non mi piace il termine math rock, ho detto
che per me ha semplicemente il suono di qualcosa di molto, molto bello.
Ho avuto l'opportunità di trarre un certo non so che da Zack Hill sia nella
direzione che nella produzione, qualcosa che non credo di aver mai sentito
prima nei suoi lavori. E' sempre quel suo suono anomalo, il suo modo anomalo
di suonare la batteria ma c'è anche qualcosa di nuovo che per me suona in
maniera davvero fantastica. E' davvero un bellissimo disco. Spero veramente
che esca presto, spero che venga pubblicato alla fine dell'anno, come
previsto.
TMVI. Cosa ne pensi del math rock? Ti piacciono band come gli Shellac o i
Battles?
O. Sì, mi piacciono tutti i generi di musica. Il fatto è che ci sono sia
buoni sia cattivi esempi di ogni singolo genere di musica. Perciò "Mi piace
il math rock?" "Certo che mi piace!" ed allo stesso tempo "No, non mi piace
per niente!" Perché al suo interno c'è sia del buono che del cattivo. Mi
piacciono gli Shellac e altre stronzate che hanno il suono di... Sai, a me
piacciono quei brani che potresti definire "ispirati". Per esempio, prendi
un genere come il math rock e puoi ascoltare sia della band come gli Shellac
che puoi definire onesti ed ispirati in ciò che fanno perché questo è quello
che hanno dentro ed è qualcosa che ha bisogno di uscire allo scoperto e
invece puoi ascoltare un altro disco di una band diversa che semplicemente
non ti trasmette nulla. Quello che puoi dire è che quella band si è messa a
tavolino ed incosciamente ha detto: "Ok, adesso facciamo un album che sia
math rock!" (ride)
TMVI. Sì, credo sia solo un'etichetta creata dai giornalisti.
O. Certo! Certo! Ma il problema è esattamente questo! Per ogni etichetta
inventata da ogni critico musicale c'è un gruppo di ragazzini che segue
quell'etichetta e crede che per loro quella sia una sorta di legge. Sai, è
così e basta. Guarda tutte quelle stupide etichette... Emo-core, Screamo,
tutte quelle schifezze! E ancora adesso, 15 anni più tardi, questa è la moda
più seguita e ciò che intendo sono tutti questi articoli che dicono: "Oh,
emo! Ti devi vestire così, devi fare questo tipo di musica, devi..." Quante
diavolo di band abbiamo adesso che sono totalmente distaccate da tutto
quello che invece era davvero la musica? Che ora si vestono in un certo
modo, fanno un certo tipo di sonorità... Sai, è un po' come se con ogni
stupida etichetta che viene creata hai tonnellate di merdicciole che la
seguono e dicono: "Oh, mamma e papà non sono più un hippy, ora sono Emo o
qualsiasi altra cosa dica al momento l'etichetta!" (ride) ...Stupide
etichette!
Il punto è questo, ci sono cose buone e cattive di tutto. Sai, che sia
reggae o che sia hip hop... Qualsiasi maledetta etichetta entro la quale tu
voglia mettere un certo tipo di musica, la cosa veramente importante sono le
esperienze individuali e culturali delle persone. Alla fine è solo questo
che importa.
TMVI. Quindi possiamo parlare di musica "ispirata" e " che ispira". Ho letto
molto spesso che i critici musicali parlano dei TMV come una band
"progressive" ma so che tu hai sempre sostenuto che i TMV sono "progressive"
solo in un certo senso in quanto sono pronti ad esplorare qualunque cosa ed
andare a scavare in cerca di differenti concezioni della musica in quanto
tale. Non so se questa sia l'esatta definizione, ad ogni modo si tratta di
un "progressive" che spazia molto dalla sua definizione più ristretta ma
comunque credo che voi amiate band come i Chrime in Choir o i Jaga Jazzist
che sono anche loro una sorta di band "progressive" ed esplorano nuovi
territori musicali, dico bene?
O. Sì, certamente! Io amo qualsiasi band che tenti di esplorare e che vada
in cerca di qualcosa di nuovo seguendo il proprio cuore e la propria anima e
per nessun altro motivo. Perciò, quando ascolto band come i Crime In Choir o
gli Jaga Jazzist, questo è quello che viene fuori e quello che mi piace.
TMVI. Sì, la penso allo stesso modo! In una recente intervista parli di un
nuovo progetto non ben identificato che dovrebbe suonare "più elettronico".
Cosa puoi dirci a riguardo?
O. Quel disco doveva uscire ad Agosto e, ancora una volta, ho usato quella
definizione ("più elettronico", ndr) perché è come uno dei miei amici, tipo
Cedric, lo ha definito quando ho suonato il disco per loro. Sai, ha un suono
più elettronico. Ciò che intendo dire è che è ancora un tipo di musica dal
vivo ma è un po' più....E’ stato scritto anche questo quando vivevo ad
Amsterdam quindi credo che questo disco più di ogni altro sia stato
influenzato moltissimo da quella musica elettronica che ho sempre amato ma
che spopola in Europa e la senti suonare ovunque nelle Coffe Houses (ride),
nei Coffee Shop. Sai, quello che la gente chiama Acid-Jazz o qualcosa del
genere. E' stato influenzato da questo il che vuol dire ovviamente che non
ricalca quegli stessi suoni ma ne è semplicemente una mia personale
interpretazione. Ancora una volta si tratta della mia interpretazione di
quello stile musicale con la mia personalità e quelle cose che rendono la
mia musica "mia", hai presente? Quinidi sì, è stato decisamente influenzato
da questo, davvero.
TMVI. Hai registrato un singolo con John Frusciante uscito su GSL, siete
amici, lui suona nei Mars Volta e nei tuoi dischi solisti, tu hai suonato in
un brano dei Red Hot Chili Peppers e in alcuni suoi dischi: date queste
premesse, possiamo aspettarci in futuro un intero progetto parallelo con
lui?
O. Sì, qualcosa è sempre nell'aria tra me e lui. Voglio dire, ho sempre un
sacco di progetti e quello con lui, come il singolo che è uscito, quella è
stata...Beh sai, l'ho dovuto registrare io, l'ho mixato e ne sono stato
ingegnere del suono... E ho alcune registrazioni come quella accantonate da
una parte e spero che potrò metterle insieme e farne un album. E poi abbiamo
fatto anche altre cose ed abbiamo un altro gruppo per il quale dovevamo
registrare ma sembra che non riusciamo mai a trovare il tempo per farlo a
causa dei loro moltissimi impegni e a causa dei miei moltissimi impegni.
Avevo un gruppo con Flea e John che, scherzando, abbiamo rinominato "Omar,
Omar, Omar!" ed abbiamo fatto un paio di concerti a Los Angeles e qualcosa
con dei batteristi. Abbiamo soltanto delle percussioni aggiuntive ma sai,
ora i Red Hot Chili Peppers sono impegnati con il loro tour mondiale e tutto
il resto. Voglio dire: ora stanno andando in Europa ma dopo il tour europeo
saranno in pausa per un po'. Sai, si prenderanno una lunga pausa e quindi
anche loro (John e Flea) saranno in pausa. Ed esattamente nel periodo in cui
loro saranno in pausa, noi cominceremo a lavorare ai TMV un'altra volta però
il fatto che John sarà a casa...Che John e Flea saranno a casa, a
rilassarsi, vuol dire che finalmente avranno il tempo per mettersi a
registrare quel disco perché è davvero un lavoro artistico molto bello, a
loro piace molto.
TMVI. C’è qualche “special guest” che vorresti in pianta stabile nei Mars
Volta?
O. Oh! Bè questo è più che altro un lavoro di immaginazione! Ovviamente
avrei desiderato moltissimo che Alice Coltrane fosse parte dei Mars Volta ma
è morta, sai. O Ornette Coleman...La lista potrebbe proseguire all'infinito
e ci sono un sacco di persone che credo potrebbero diventare parte dei Mars
Volta
TMVI. Ti ritieni soddisfatto del tuo lavoro con i Mars Volta e di quello con i
tuoi album solisti?
O. Sì, decisamente. Voglio dire: "soddisfatto" è un termine un po'
ingannevole cui è difficile dare una risposta secca in quanto, nel momento
in cui finisco un album solista o un album dei TMV, credo che quello sia la
cosa più bella in assoluto, la adoro, è il mio figlio preferito, non vedo
l'ora che tutti abbiano l'opportunità di ascoltarlo ma poi nel momento in
cui il pubblico lo ascolta... A partire dal momento in cui è stato concepito
e registrato fino al momento in cui le persone possono veramente
ascoltarlo... Giunto a quel momento, io sono già preso da qualcosa di nuovo
il che non significa che quel disco non mi piaccia più, solo che arrivato a
quel punto comincio già a pensare: "Uhm sì, mi piace ma poteva essere
migliore. No, no, no! Adesso dovrebbe essere così. Adesso dovrebbe avere
questa sonorità!"
Quindi mi sto già muovendo verso la scena successiva. E' importante che
teniate a mente che io non voglio assolutamente che i dischi dei Mars Volta
o i miei dischi siano simili tra loro. Voglio che ogni disco abbia una sua
personalità ed una sua specifica audience, un suo gruppo di fan.
Mi piace ed adoro il fatto di avere dei fan che possano dire "No, no, no. "De-loused",
quello era il migliore! No, posso ascoltare solo questo!" Benissimo! Oppure
persone che dicono: "Oh, no! io posso ascoltare solamente "Frances". "Frances"
è il migliore!" e poi altre persone che dicono "No, a me piace "Amputechture".
Non mi piace "De-loused"." "Mi piace "Amputechture" ed un po' "Frances""
Ma mi piace il fatto che le persone si arrabbino o ... (ride) Sai, io non
sto assolutamente facendo tutto questo per vincere dei fan per cui mi piace
il fatto di avere case differenti che la gente può venire a visitare e se
poi vengono a visitare solamente una casa e non tornano più mi sento
comunque speciale ed onorato del fatto che almeno per un po' sono venuti a
stare nella nostra casa e si sono trovati bene.
TMVI. Dopo “A Manual Dexterity”, i video realizzati per i Mars Volta e la
tua collaborazione a “El Bufalo De La Noche”, ti piacerebbe lavorare ancora
come regista? Magari seguendo tuoi modelli come Pasolini, Fellini,
Jodorowsky? E come sarebbe la componente musicale per un tuo film? Pensi che
Cedic potrebbe aiutarti nel soggetto, nella sceneggiatura?
O. Oh! Sì, sì! Credo che davvero questa sia una domanda fantastica! E credo
di voler continuare ad evolvermi in quel settore e voglio avere sempre più
l'opportunità di crescere in quell'ambito, al momento sono solo una
piccolissima luce, "Ho un buco di tempo qui allora lo faccio in quel
momento. Ho un altro buco qua, lo faccio qua..." ed ancora ed ancora mi
piacerebbe! Come ti ho detto, vorrei avere più tempo ed il tempo è denaro.
Vorrei avere un momento in cui poter dedicare completamente la mia
attenzione ad un film... E sai, ho già scritto più di sette copioni e non so
quando questi potranno...Fare un film è... Vorrei tanto poter avere
esattamente in questo momento il tempo di dedicare la mia attenzione anche
solo ad uno di questi copioni. E credo che Cedric sarebbe un ottimo...sarebbe
un attore fantastico e sì, potrebbe anche darmi delle idee per le direttive
artistiche perché è davvero molto bravo in ciò che riguarda le parti visive
e credo che anche tutte le persone della mia crew, hai presente? Loro,
perché la nostra crew, la crew che ho messo insieme per i Mars Volta, le
persone, i tecnici, sono tutti nostri buoni amici perché lavorano duro,
adorano essere parte della band e li conosciamo ormai da moltissimi anni
quindi la nostra crew sarebbe davvero essenziale anche in una crew
cinematografica, per portare alla luce questa cosa insieme.
Quello che cerco di dire è che, davvero, vorrei questi momenti fossero
momenti in cui sposto l'attenzione e, spostandola, la dedicherei solamente
al film, portando con me le persone che mi sono intorno adesso che sono
persone creative, vogliono aiutarmi e vogliono far parte delle mie 'visioni'.
Possono venire anche adesso e dirmi "Ok, adesso ci prendiamo un periodo di
pausa e ci mettiamo a fare dei film!" E poi, ovviamente, i film coinvolgono
anche la musica, certamente continuerò a scrivere musica e ad idolatrare
(NOTA: non sono proprio sicuro che si tratti della parola “idolatrare”, devo
riascoltare…, ndr) i miei musicisti come Juan Alderete e mio fratello e
chiunque altro ne abbia bisogno. Ogni altro contributo che ci possa aiutare
in questo, perché ovviamente la realizzazione di un film richiede un
grandissimo numero di persone e non sarà certamente qualcosa di così facile
come per me lo è creare la mia musica, la mia musica posso ,per la maggior
parte, farla a casa, posso scrivere la parte di ciascuno e poi mostrargliela
dopodiché andiamo insieme e la proviamo e lasciamo semplicemente che accada.
Sai, questo processo richiede sempre 8 persone, sai, 8 persone, 8 membri
della band e 2 tecnici, 10 persone. Ma un film... Hai bisogno dell'aiuto di
un qualche figlio di puttana in più...
TMVI. Un sacco di figli di puttana in più!
O. YEAAAH! (ride)
TMVI. “Rapid Fire Toolboth”, uno dei brani del tuo disco solista, dovrebbe
essere inserita anche nel nuovo album dei Mars Volta, in versione diversa,
confermi?
O. Sì, ci sarà. E' una canzone che mi piace moltissimo. Volevo avere molto
più tempo per cambiarla un pochino e perciò adesso ho dedicato a quella
canzone più tempo e l'ho cambiata, l'ho rifinita, ho chiesto a Cedric di
modificare un po' la parte cantata per cui sarà una versione molto diversa e
distinta, una versione rifinita alla TMV. E' una delle mie canzoni
preferite.
TMVI. Il titolo del nuovo album dei Mars Volta, “The Bedlam In Goliath”,
rimanda a uno scenario biblico: sarà un concept che continuerà il discorso
sulla religione iniziato con “Amputechture”?
O. Bè, sai... (ride) Non voglio ancora dire niente a riguardo.
TMVI. Hai già qualche nuova idea per il successore di “The Bedlam In Goliath”?
O. Ovvio! Come dicevo prima, nel momento in cui le persone ascoltano la
nostra musica, io ho già iniziato a scegliere un sacco di nuove idee per il
prossimo lavoro. Per esempio, “The Bedlam in Goliath”, questo nuovo album, è
stato fondamentalmente scritto dopo che avevo finito il mixaggio di "Amputechture".
Ciò che intendo dire è che ho iniziato a scriverlo mentre mixavo "Amputechture",
ho cominciato a creare le canzoni per questo album e poi mi sono preso la
mia prima vacanza negli ultimi cinque anni e sono andato in Italia, in
Palestina ed in Siria, dopodiché sono tornato ed ho scritto questo disco ed
in seguito gli abbiamo dato un qualche senso ed ora che me ne devo stare
fermo, semplicemente in attesa di finire la lavorazione di questo disco,
inizierò più che altro a scrivere il prossimo disco e questo è
fondamentalmente il modo in cui ogni disco nasce.
E' che, nel momento in cui hai finito il miraggio, la cosa successiva è di
già sempre lì, l'architettura è sempre lì. E’ il tempo. Se solo potessi
avere più tempo...Se solo il tempo non fosse denaro! (ride)
TMVI. Qualche giorno fa ho visto casualmente un estratto di una vecchia
videointervista a Pier Paolo Pasolini: sosteneva che il fascismo, qui in
Italia, non era riuscito a creare un’unica coscienza omologata, cosa
riuscita invece sotto la democrazia con il consumismo e che nulla si potesse
più fare per arrestare questo processo. Sei d’accordo? O trovi che sia solo
un tunnel alla fine del quale ci sia la luce?
O. Io credo che ci sia sempre una luce che conduca fuori dal tunnel. E credo
che noi, in quanto esseri umani, dovremo sempre fronteggiare tutto questo.
Se mi avessi fatto questa domanda... se l'intervista fosse stata 2 settimane
fa, onestamente avrei potuto risponderti "No, credo che tu abbia ragione.
Credo che non ci sia più niente da fare." e sarebbe stato per via dello
stato d'animo in cui mi trovavo in quel momento ma quando me lo chiedi
adesso, oggi, in questo preciso giorno per via dello stato d'animo in cui
sono ora posso dirti "No, no, no! C'è una luce alla fine di quel tunnel!" e
le cose continuano ad evolversi. Sai, la mente umana, le nostre idee, sono
sempre cangianti e passiamo da un momento all'altro dalla depressione a
qualsiasi altro stato emotivo. Sai, per un periodo anch'io la pensavo così
ma poi ho sempre imparato che quando sei convinto che qualcosa sia in un
certo modo e credi di sapere qualcosa, poi ti rendi conto che non sai un bel
niente. Sai che tutto il tuo mondo può rovesciarsi e tu ti ritrovi nella
merda fino al collo. Per cui, in questo senso, c'è sempre una luce che
conduce fuori dal tunnel perché c'è sempre, sempre, sempre tempo per
rimettere la cose a posto il che vuol dire che c'è sempre tempo per una
rinascita.
TMVI. Hai ascoltato qualcuno degli album che sono usciti nel 2007? Hai un
tuo album preferito del 2007?
O. No, non ce l'ho, cazzo. Voglio dire... Ovviamente mi è piaciuta
moltissimo la nuova musica che ho sentito da Bjork e poi mi piace quel
gruppo, gli Animal Collective, ma non so se quest'anno hanno fatto uscire
qualcosa ma in verità non ho ascoltato molta musica quest'anno perché mi
sono concentrato soprattutto su "The Bedlam in Goliath" perciò quando mi
trovo in una situazione del genere cerco sempre di non ascoltare troppa
musica, preferisco buttarmi sui film, sia i vecchi film che amo sia i nuovi
film e poi leggo nuovi libri. Non vorrei mai che la mia musica fosse simile
a qualcosa che ho sentito.
TMVI. Ho letto che sulla prima traccia del tuo ultimo album, “Se Dice
Bisonte No Bufalo”, usi la tua voce, hai registrato delle voci, è vero?
O. Sì, sì! E' la mia voce ma sono molte delle mie voci che fingono, sai,
come se fossi in una sorta di lounge bar ed io sono sul palco e c'è un po'
di gente nel locale e le mie voci che sono...Faccio anche le voci di tutte
le persone nel locale ma poi sono state portate ad una velocità molto, molto
alta per cui sembra più che altro una specie di urlo o qualcosa del genere.
TMVI. Sì, mi ricorda un po’ ciò che ha fatto Tyondai Braxton nel ultimo
disco dei Battles.
O. Oh, ok! Figo! Ho sentito che piace a tutti. Io non l'ho ascoltato ma Juan
contiua a parlarmene, sembra che piaccia davvero a tutti!
TMVI. E' vero che il nuovo album dei Mars Volta uscirà in autunno?
O. Sì, doveva uscire per Agosto, per la fine di Agosto ma ora dicono a
Settembre.
TMVI. Spero che verrete in Italia a promuoverlo così magari potremo
incontrarci di nuovo!
O. Certo che sì! E certamente ci incontreremo di nuovo!
TMVI. Oh grazie! Davvero non ho parole per esprimere la mia gratitudine nei
tuoi confronti ed anche verso Sonny Kay e Barbara per averci permesso di
parlare con te. Sono davvero felicissimo di questa chiamata, tu sei una
persona meravigliosa ed un musicista fantastico! Grazie mille, davvero!
O. Grazie a te! Anche tu hai la mia gratitudine per avere una così grande
passione ed un così grande interesse in quello che faccio, sinceramente.
TMVI. E devo anche dirti "Ciao" dai fan di tutto il mondo poiché ho ricevuto
un sacco di e-mail per questa intervista dal Messico, Europa, Stati Uniti,
America del sud... e tutti dicono che i Mars Volta sono la migliore band al
mondo e tutti vorrebbero vedere i Mars Volta suonare nella loro città!
O. Oh....Oh, grazie mille! Tutto questo mi fa sentire davvero felice, ora
come ora!
TMVI. Onestamente io vorrei vedere i Mars Volta suonare a Roma!
O. E ci suoneremo! Dai, te l'ho detto! Siamo giovani...c'è ancora tempo!
TMVI. Ti piacerebbe fare un filmato sull'impronta di "Pink Floyd live in
Pompei" magari “Mars Volta live al Colosseo”?
O. Whuuuuuuuuuuuuu!!! Sarebbe veramente cazzuto! Sarebbe meraviglioso!
Sarebbe strepitoso! ...Ma comunque abbiamo un filmato live che uscirà in
Autunno.
TMVI. Ah, giusto! Ho letto che pubblicherete 2 dvd oltre al disco.
O. Sì! Sono due film. Uno dei due lo sto preparando da un po' di tempo e si
tratta di un film molto personale, c'è tutta la storia della band e tutti
quei filmati che ho girato in studio mentre lavoro e controllo ciò che ho
fatto e poi i momenti che abbiamo passato insieme in tour. E' tutta la
storia della band, c'è anche Jeremy e alcune persone che hanno fatto parte
della band. Ma il film che uscirà in Autunno è preso dal concerto che
abbiamo fatto in Australia, sai quello con Thomas alla batteria e dentro c'è
un pochino di ogni nostro disco ed è veramente molto, molto, molto ben
girato. Il regista di “El Bufalo De La Noche” (Jorge Hernandez Aldana, ndr)
l'ha girato per me. Dovrebbe uscire all'incirca in concomitanza con il
disco. E' veramente bello, non vedo l'ora che i fan lo vedano!
TMVI. Ok, spero di poterlo vedere presto anch'io! Grazie mille Omar per
questa intervista. Sei fantastico! Ciao!
O. Ciao Ciao!