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Past present and future tense: episodio #1 - The Mars Volta Italia

Past present and future tense: episodio #1

Con questa news iniziamo una serie di retro-notizie che riguardano gli argomenti più disparati in ambito marsvoltiano

Come direbbe Omar una “nostalgia thing”,una sorta di riproposizione degli articoli e del materiale più interessante che abbiamo accuratamente selezionato tra le pagine e pagine del nostro vecchio sito web o da altre fonti sul web, speriamo che l’iniziativa sia a voi cosa gradita!

Come saprete quest’anno ricorre il decimo anniversario dall’uscita di De-Loused in the Comatorium (ne parlavamo ampliamente qui ) e per l’occasione quindi vi riproponiamo due recensioni italiane, nella fattispecie la prima di Tutto Musica, a firma Federico Dragogna…

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…la seconda di Winnicot.it e…

Di solito c’è da diffidare sempre e comunque quando ai nostri tempi ci si presenta davanti un presunto “capolavoro”. Oramai si grida al miracolo ogni cinque minuti, l’industria discografica ha bisogno di sfornare almeno 50 masterpieces all’anno ed i giovani hanno bisogno sempre di sangue nuovo per poter sentirsi un po’ più vivi. Sommate le due cose e ci renderemo conto che nella musica rock i trionfalismi sono all’ordine del giorno.

Fatta questa lunga promessa (che è d’obbligo), ci troviamo davanti ad un Capolavoro.

Non uno dei nostri tempi o del suo genere: ci troviamo davanti a quello che è uno dei dischi migliori della Storia della musica.

Lasciata la formazione degli At The Drive-In, Cedric Bixler e Omar Rodriguez formano questo nuovo gruppo che fonde in sè diversi tipi di rock, quello psichedelico, quello hardcore, quello progressive, con tanto di influenze funk.

Il lavoro che viene fuori da questo meltin pot sonoro è chiamato De-Loused In The Comatorium, ispirato (come da libretto) alla vita di Julio Venegas (poeta maledetto morto suicida), abbandonato in un coma profondo, che si ritrova a viaggiare nel tempo e nello spazio delle sue istanze intrapsichiche più recondite. Nemmeno si può parlare di subconscious work, ma di vero e proprio viaggio ai confini della realtà e dell’immaginazione in un universo parallelo nel quale si vive incapsulati in una palla di vetro e ferro ed avvolti in liquido amniotico. Come frutto di un esperimento da Matrix ci si trova ricoperti di una strana bava trasparente ed immessi in un’atmosfera meccanica ed inumana.

Mentre la voce di Cedric si libra in aria con tutta la sua forza, batteria e chitarra percorrono viaggi paralleli, non si sa quando e se arriveranno, si sa solo che il nostro destino dipende unicamente da loro. Non hanno il compito di portarci da nessuna parte, sta a noi la scelta (che poi scelta non è) di seguirli ed affidarci completamente nelle loro mani.

Il viaggio è lungo ad anche quando si concede qualche sosta lo fa solo in previsione di ostacoli e muri ancora più grossi e più difficili da superare. Il disco sussume in un unica sessione tutto ciò che si è potuto creare in musica dagli anni settanta ad oggi. E’ un saggio romanzato di un’intera generazione di musica.

Ho sempre pensato che la perfezione in musica sia una stupidaggine, che non potesse esistere niente di assolutamente ed ineccepibilmente rotondo, qualcosa che riuscisse a sintetizzare nella maniera più precisa ed impeccabile possibile l’afflato dell’anima con le ragioni del corpo.
Ebbene, forse mi sbagliavo.

Leggendario!

…ed un’intervista dell’epoca a Cedric da movimenta.com

Buona ri-lettura!

Fabio: F
Cedric: C

F: I Mars Volta hanno iniziato a suonare partendo dal nucleo dei De Facto o è un progetto totalmente estraneo ?

C: E’iniziato come un’ evoluzione dei De Facto, volevamo utilizzare le nostre influenze musicali all’interno di un contesto più rock n roll. Penso che disco dopo disco, porteremo avanti il nostro codice di rock n roll integrandolo con le influenze che avremo in quel momento.

F: I De Facto suoneranno ancora ?

C: Suoneremo solo in studio perchè Jeremy (il nostro fonico) è morto, quindi non faremo più concerti.

F: Vi ho visto dal vivo, lo scorso anno a Biella e rimasi impressionato da quanto ascoltai: una immersione nella musica degli ultimi 60 anni. Quando ho ascoltato il disco, invece, ho pensato ad una musica contemporanea. Quindi ti chiedo se ponete un limite per la musica che suonate ?

C: C’è un limite e penso sia dovuto al fatto che abbiamo registrato il disco con Rick Rubin: lui era in una stanza e noi nell’altra impegnati totalmente a suonare ed era lui a dirci: “stop, fermatevi”. Quando suoniamo dal vivo non c’è un limite, succede quel che succede, può essere noioso o divertente. Spero, in futuro di non avere più limiti per le registrazioni, altrimenti mi sentirò soffocare e la musica che uscirà potrebbe essere noiosa.

F: De-Loused in Comatorium, è un concept album: vi siete ispirati ai gruppi degli anni 70 o è una vostra idea personale ?

C: Non abbiamo pensato a quello che si faceva negli anni 70. Volevamo fare un regalo speciale ad un amico che è morto, un concept su di lui.
Non volevamo creare una saga, tipo il Signore degli Anelli o cose simili, seppur, per certi aspetti mi possano piacere cose del genere, ma non voglio copiarle, non voglio essere così. Quando suoniamo dal vivo: saltiamo, partecipiamo al concerto: ci piace il punkrock ! ma allo stesso tempo, non abbiamo un’uniforme punk.

F: Vi sentite più orientati verso il passato o verso il presente ?

C: Suoniamo nel presente ma quello che ascoltiamo arriva dal passato: da Bessie Smith, Billie Holiday sino ai Can. Di oggi, mi piace Cat Power, PJ Harvey, Lighting Bolt, Black Dice, Flaming Lips, proprio questi ultimi sono un’esempio di come il punkrock si espande… Sono cresciuto ascoltando Butthole Surfers, ad un loro concerto vidi I Big Boys, poi i Bad Brains… per me questa musica era sopra ogni cosa.

F: Ascoltando il vostro ep: Tremulant mi sono venuti in mente proprio i Butthole Surfers… quelli vecchi…

C: Si erano stupendi… quelli vecchi, concordo con te.

F: Come avete composto i brani per il disco ?

C: Omar ha scritto buona parte dei brani, in un paio di canzoni ho dato il mio contributo; il tutto quanto nasce improvvisando, registrando e riascoltando i nastri, cercando di dare al tutto una struttura. Dal vivo prendiamo un pezzo di un singolo brano e lì può accadere di tutto: è divertente perchè possiamo passare dal suonare rock ad uno stato di trance, è come un gioco: muoversi o stare fermi, non avere regole, o il punkrock. Probabilmente ci considerano troppo hippies o progressive ma ricordiamoci che John Lydon, i Can e tanti altri di quell’epoca ascoltavano parecchia musica jamaicana…

F: Ho letto su una rivista dove avevate dichiarato che in futuro avreste lavorato soltanto con etichette indipendenti, ora siete su Universal ed allo stesso tempo su GSL…

C: Davvero ?

F: Non so se è vero, io l’ho letto…

C: Probabilmente abbiamo detto qualcosa di simile. Non abbiamo mai avuto promesse di ingaggio da una major, di fatti, Omar è entrato a far parte della GSL e così anche noi, pubblicando il mini album…
Penso sia una grossa opportunità lavorare con una major: puoi far conoscere qualcosa di nuovo, possiamo scegliere se vogliamo rinnovare il contratto o no, abbiamo il controllo completo, ed i nostri dischi possono arrivare in posti come la Slovenia, la Korea, la Bolivia… perchè non vogliamo essere un fenomeno locale o qualcosa del genere.
A volte ti occorre aiuto da qualcuno di grosso e non credo sia una brutta cosa.

F: Come vedi, oggi, la scena indipendente ?

C: Quando Omar è entrato a far parte della GSL che è distribuita da Mordam, abbiamo visto la loro chiusura che avevano nei confronti delle majors: in Mordam pensavamo che le majors mettono sotto contratto i gruppi per far soldi, comprarsi auto, case… Omar ha discusso parecchio con loro sul fatto che le etichette indipendenti possono essere dei vampiri nei confronti dei gruppi, nello stesso modo; gli unici che capirono il discorso furono i Cramps che in passato avevano lavorato con una major, mentre ora hanno un’etichetta propria e sono distribuiti da Mordam.
Tu sai bene che ogni stereo, ogni lettore cd è costruito da una multinazionale, così, cosa dovresti fare: costruirti il tuo lettore cd da solo ? lo stesso discorso riguarda il cibo. Questo è do it yourself, ma è una davvero difficile farlo…
Omar è entrato a far parte della GSL perchè l’etichetta era diventata abbastanza grossa e c’era bisogno di gente, così i nostri cd sono su Universal, mentre il vinile esce su GSL, ed i ragazzini che li comprano scoprono il catalogo intero dell’etichetta, così si mettono in ricerca degli altri titoli e possono scoprire nuovi gruppi.

F: Quando vi ho visti suonare (come At The Drive-In) a Cesena, durante il tour di Relationship of Command ho notato che eravate stanchi, invece l’anno scorso, a Biella, sembrava l’opposto, eravate carichi….

C: Eravamo davvero stanchi, non ci piaceva che ai nostri concerti ci fosse un pogo violento, in questo la pensiamo come i Fugazi e soprattutto eravamo stanchi di suonare le stesse canzoni tutti i giorni.

F: Oggi non suonate le stesse canzoni tutti i giorni, vero ?

C: No, faremo un solo brano, ma sarà molto lungo…

F Avete avuto l’opportunità di suonare dal vivo ovunque; qual è la stata la risposta del pubblico dove non vi conoscevano affatto, ad esempio quando facevate spalla ai Red Hot Chili Peppers.

C: Qualcuno è rimasto a bocca aperta, altri hanno assunto droghe, altri hanno ballato… mi piace vedere come la gente reagisce, mi ricorda quando ero io alle scuole superiori, come oggi, in questo festival….

F: Come ti senti a suonare al fianco di questi gruppi ?

C: Sono impaziente per i Radio Birdman e per i Cramps

F: Li hai mai visti dal vivo ?

C: No, ho visto solo un video mentre suonano in un manicomio ed era assolutamente pazzesco !

F: Progetti per il futuro ?

C: Torneremo a casa dal tour e dopo il mio compleanno suoneremo all’ All Tomorrow’s Party su una grossa nave a Long Beach, sulla Queen Mary: suoneranno i Captain Beefheater e voglio assolutamente vederli, noi suoneremo prima degli Stooges e non vedo l’ora.

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    Per celebrare il ritorno degli At The Drive-In (anche se la rentrée vera e propria è avvenuta già la scorsa settimana) ecco una corposa biografia, la pagina sarà aggiornata in seguito con discografia e altre info.

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