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At The Drive-In - The Mars Volta Italia

At The Drive-In

-BIOGRAFIA-
–Gli inizi e i primi ep
La band nasce nel 1994 a El Paso, Texas, a fondarla sono Cedric Bixler (voce), appena fuoriuscito da Foss e Dregtones, e Jim Ward (chitarra, cugino del Jeremy Micheal Ward che troveremo anni più tardi nei Mars Volta), a completare la primissima formazione della band ci sono Jarrett Wrenn (chitarra), Kenny Hopper (basso) e Bernie Rincon (batteria). Il nome, At The Drive-In, è tratto dal brano Talk Dirty To Me dei Poison. Con i risparmi di Ward, appena diplomato alla high school, la band realizza il primo 7″, omaggio all’amata/odiata città natale: Hell Paso, 7″ contentente tre brani è pubblicato dall’etichetta fondata dalla band stessa, la Western Breed. La formazione si imbarca in un lungo tour che la porta a suonare in tutto il Texas e nel 1995 arriva il secondo 7″, ¡Alfaro Vive, Carajo! (dal nome di un movimento clandestino di sinistra ecuadoriano) , con Davy Simmons che rimpiazza Rincon alla batteria. All’ep partecipano, in qualità di coriste su Ludvico Drive-In, Sarah Rieser e Laura Beard, già con Cedric nei Fall On Deaf Ears, che qualche mese dopo periraranno in un tragico incidente. A seguito della release di questo secondo ep, la band, comprata una vecchia Ford dell’81, si imbarcherà in un tour di 42 date negli Stati Uniti, suonando in piccole venue. Nel frattempo, avviene un cambiamento di lineup determinante: Hopper e Wrenn lasciano (qualche anno dopo formeranno i Crime In Choir) mentre Omar Rodriguez-Lopez si unisce alla band in qualità di bassista su richiesta dall’amico Cedric Bixler che lo convince a smetter la vita da vagabondo e ritornare a El Paso.

–Il primo album: Acrobatic Tenement
Il concerto in un piccolo bar di Los Angeles si rivelerà determinante: fra il pubblico di soli 9 spettatori vi è Blaze James e altri membri dello staff della Flipside Records. James è conquistato dall’esibizione già quella stessa sera si offre di pubblicare un loro album. Siamo nel 1996 e il disco, registrato a luglio a Los Angeles, al termine di un altro tour nel sud ovest degi USA, e costato $600, viene pubblicato ad agosto col titolo Acrobatic Tenement. Uno dei brani dell’album, Ebroglio, è dedicato a un amico di Cedric Bixler, Julio Venegas, suicidatosi qualche mese prima. Anni dopo, Bixler si ispirerà alla vita e alla morte di Venegas per il concept dietro De-Loused In The Comatorium dei Mars Volta. Un aneddoto riguardo alle registrazioni dell’album vede Omar Rodriguez-Lopez, allora sprovvisto di uno strumento proprio, adattarsi ad utilizzare un basso per destrorsi (mentre egli è mancino), messo a disposizione da un amico di Jim Ward, e con la parte alta del manico in condizione talmente pessime da rendere difficile un’accordatura efficace. Qualche anno più tardi, Bixler si sarebbe detto insoddisfatto della sua voce su questo album, defininendola “troppo da chipmunks”. Oltre a Bixler, Rodriguez e Ward, la formazione che realizza questo album è completata da Adam Amparan alla chitarra e da Ryan Sawyer alla batteria e, con questa lineup, la band riparte in tour per gli Stati Uniti, cui fa seguito un mese di pausa prima dell’inizio delle registrazioni di nuovo materiale, siamo già nel 1997.

–El Gran Orgo
Per Ward la pausa si rivelerà più lunga: nel frattempo, infatti, prosegue il viavai di musicisti nella band e, dopo alcune audizioni, vengono scelti come sostituti Pablo (Paul) Hinojos Gonzalez, amico di lunga data di Cedric Bixler (a cui pare avesse presentato Omar Rodriguez-Lopez già qualche anno prima) e Tony Hajjar, batterista di natali libanesi. A causa di qualche attrito tra Ward e lo stesso Hajjar, il primo decide di lasciare la band, a sostituirlo alla chitarra viene chiamato Ben Rodriguez, mentre Omar Rodriguez-Lopez lascia il basso a Hinojos per imbracciare pure lui la chitarra. Questa formazione registra l’ep El Gran Orgo, titolo omaggio ad uno dei numi tutelari di Bixler e Rodriguez-Lopez, il regista Alejandro Jodorowsky (El Gran Orgo è uno dei personaggi del film Santa Sangre) e, sul finire di febbraio, parte per un tour di quattro mesi. Dopo meno di due settimane, però, la band caccia Ben Rodriguez (negli anni sia Ward che Bixler si esprimeranno con parole dure riguardo al loro ex compagno) e porta a termine il tour in formazione a quattro. Col rientro di Ward, la formazione assume infine la sua fisionomia definitiva ma la band si ritrova senza una label, con la Flipside che chiude i battenti e la Offtime impossibilitata a realizzare un nuovo album, mentre la Onefoot Records è attaccata dalla band stessa che disconosce la pubblicazione di El Gran Orgo, rilasciato tramite tale etichetta a settembre’97 e con la prima stampa esaurita nel giro di tre giorni, asserendo di non percepire alcun compenso e invitando i fan a copiare o scaricare l’ep.

–Il contratto con la Fearless, In/Casino/Out e Vaya
Non c’è miglior fortuna nei tentativi di contattare altre etichette indipendenti finché un’esibizione della band non suscita l’interesse di Bob e Michelle Becker della Fearless Records: nonostante si tratti di una label nota per produrre band “pop/punk”, i membri degli At The Drive-In sono a loro volta conquistati, sul piano personale, da Bob e Michelle. Con un contratto in tasca, la band realizza il secondo lp: In/Casino/Out viene registrato e mixato in soli 6 giorni nel giugno 1998 insieme al produttore Alex Newport, l’intenzione è quella di registrare un album in presa diretta, quasi come un live, dimensione in cui la band ormai ha guadagnato rispetto e stima, per catturare appieno la potenza del gruppo, tant’è che molte tracce vengono registrate direttamente su nastro, con pochi overdub di voci e chitarre. Nell’album spicca il primo brano cantato interamente da Jim Ward, solitamente voce d’accompagnamento, ovvero Hourglass mentre Napoleon Solo è dedicata da Cedric alle amiche Sarah Rieser e Laura Beard dei Fall On Deaf Ears (nel brano si cita il 23 marzo, giorno in cui, nel 1996 avvenne l’incidente in cui le due persero la vita). La band parte nuovamente in tour e alle decine di nomi di artisti con cui hanno già diviso il palco, si aggiungono, a cavallo tra il 1998 e il 1999 nomi del calibro di Fugazi, Archers Of Loaf e Jimmy Eat The World. Subito dopo, a marzo, la band si imbarca nel primo tour europeo, con concerti in undici paesi nell’arco di sei settimane. E’ in questo periodo che molte label cominciano a interessarsi agli At The Drive-In e i membri della band cominciano a intascare cifre sufficienti a mollare i lavori con cui si pagavano la passione per la musica (Cedric Bixler lavorava come cameriere, Jim Ward per aziende come Kodak e Village Inc., Omar Rodriguez nel telemarketing, Paul Hinojos tagliava lastre d’acciaio in fabbrica mentre Tony Hajjar insegnava chimica e lavorava per un laboratorio). Dopo un’ ulteriorie serie di concerti in California in estate, tra cui un festival con Sonic Youth, Get Up Kids e Sunny Day Real Estate, la band decide di dare alle stampe un ep con sette brani registrati all’inizio dell’anno: Vaya certifica ancora di più lo stato di grazia della band e per il brano Metronome Artrithis viene girato anche il primo video della band mentre non manca l’ennesimo pezzo dal significato cupo, 198d, dedicato alla memoria della nonna di Tony Hajjar, vittima del conflitto in Libano e seppellita in una fossa comune con quel codice. Un successivo tour da headliner negli USA si conclude con concerti soldout a New York, San Francisco, Los Angeles e San Diego.

–Relationship Of Command e la definitiva consacrazione
In questo periodo, la band riceve e accetta l’offerta di John Silva e Gary Gersh di pubblicare il disco successivo tramite la loro neonata label DEN. In seguito, gli At The Drive-In accettano l’invito per un tour con i Get Up Kids e, in una pausa dello stesso, a New York, registrano un brano col produttore Ross Robinson, convicendosi nel volerlo in regia per un intero album. Le registrazioni vengono ulteriormente rinviate, per accettare un ennesimo breve tour di sei date con i Rage Against The Machine: nonostante la band non si trovi a proprio agio a esibirsi in grandi arene, l’esperienza si rivela comunque positiva e a gennaio del 2000 la band si ritrova all’Indigo Ranch di Malibu per sei intense settimane di registrazione con Ross Robinson come produttore, Andy Wallace al mixer e Iggy Pop come special guest in due brani (Rolodex Propaganda ed Enfilade), artwork affidato all’amico Damon Locks (leader di Trenchmouth ed Eternals) e immaginario visivo dedicato alla Guerra di Troia. Sul finire delle registrazioni, la band riceve con soddisfazione la notizia che la label DEN è stata assorbita dalla Grand Royal, etichetta di proprietà di Mike D dei Beastie Boys. Con il nuovo disco pronto, gli At The Drive-In partono per nuovi concerti in Giappone ed Europa mentre, sul versante delle pubblicazioni, già dal 1999 vengono rilasciati per diverse etichette split in vinile con band come Aasee Lake, Murder City Devils, Sunshine e Burning Airlines oltre, ovviamente al nuovo lp: Relationship Of Command viene pubblicato a settembre e mette d’accordo pubblico e critica, la band tocca il suo apice anche grazie ad esibizioni negli show di Jools Holland, David Letterman e Conan O’Brien, al video di One Armed Scissor e, successivamente, a quello di Invalid Litter Dept., autentico pugno nello stomaco con cui la band denuncia a suo modo i tristemente noti “feminicidios” di Ciudad Juarez.

–Gli ultimi mesi e lo scioglimento
Tuttavia, il periodo di gloria non è destinato a durare anzi, è già l’inizio della fine: durante il tour negli USA a novembre 2000, la band è vittima di un incidente stradale, fortunatamente senza troppe conseguenze, solo alcune lievi ferite per Bixler e Hinojos mentre al Big Day Out Festival in Australia, a gennaio 2001, la band lascia il palco dopo soli tre brani e le richieste di Cedric al pubblico di non eccedere col moshing, rimaste inascoltate – il giorno stesso una ragazza subirà gravi ferite a causa del moshing durante il set dei Limp Bizkit e morirà qualche giorno dopo in ospedale. Infine, la band cancella gli ultimi concerti del tour europeo a febbraio, parlando di “esaurimento fisico e mentale”. Pur confermando inizialmente i successivi impegni dal vivo, il 28 marzo 2001 arriva la notizia ufficiale che la band è in “pausa indefinita”, di lì a poco Cedric e Omar si dedicheranno prima ai De Facto, progetto avviato già dal 2000, e poi daranno vita ai Mars Volta mentre Hajjar e Hinojos coinvolgeranno Ward negli Sparta, decretando di fatto lo scioglimento degli At The Drive-In.

–Gli anni 2000 e la reunion
Nel 2004 la Fearless ripubblica in cd i tre album e Vaya mentre l’anno successivo da alle stampe la compilation antologica This Station Is Non Operational. A metà del 2005 Hinojos lascia gli Sparta per entrare nei Mars Volta, vi resterà fino al 2008. In questi anni, Bixler e Rodriguez-Lopez non risparmiano commenti velenosi, in particolare a Jim Ward, accusato di aver voluto mantenere negli At The Drive-In una linea artistica ripetitiva, senza esplorare nuove direzioni: alle domande rivoltegli spesso riguardo al suo ruolo di deus ex machina dei Mars Volta, Rodriguez-Lopez risponde spesso citando l’esempio fallito di democrazia interna negli At The Drive-In. A tali considerazioni, si aggiungono altri rancori di natura personale, forse alcuni anche correlati alla morte di Jeremy Micheal Ward. Col tempo, tuttavia, i toni si abbassano e dal 2009 comincia a circolare insistemente la possibilità di una reunion, non smentita da Bixler ma con un Rodriguez-Lopez poco possibilista riguardo all'”indossare nuovamente gli abiti della mia adolescenza o a frequentar nuvoamente la mia ragazza di allora”, seppur entrambi dichiarino di aver fatto ammenda e ripreso i rapporti con i vecchi compagni. Rodriguez-Lopez inoltre dichiara la sua insoddisfazione verso Relationship Of Command, album che definisce rovinato dal mixaggio di Andy Wallace. In seguito, dopo qualche ulteriore annuncio e successiva smentita riguardo la reunion, il ritorno della band viene ufficializzato 9 gennaio del 2012 con un messaggio pubblicato sulla pagina Twitter della band:

“¡ ATTENTION ! To whom it may concern: AT THE DRIVE-IN will be breaking their 11 year silence THIS STATION IS …NOW…OPERATIONAL”

e la presentazione del cartellone del Coachella Festival, in cui fa capolino anche il nome At The Drive-In. Nelle settimane successive, vengono aggiunte altre date in Europa e in Giappone ma il ritorno vero e proprio ha luogo ad Austin il 9 aprile 2012, prima di quattro date “warm up” in quel Texas dove tutto era cominciato. Seguiranno di fatto solo uno o due concerti nell’ambito dei festival più importanti, quasi divisi per mercato: dopo Coachella (USA “ovest”) e Benicassim (Europa) tocca a  Splendour In The Grass (Australia), Fuji Rock (Giappone), Lollapalooza (USA “est”) e Reading/Leeds (UK) a cui segue un unico vero concerto da headliner, alla Brixton Academy di Londra.

A seguito di tale show, Omar si imbarca subito in un nuovo tour solista che rivela la nascita dei Bosnian Rainbows. Dopo lo scioglimento dei The Mars Volta annunciato da Cedric via Twitter il 24 Gennaio 2013, il destino degli At The Drive-In resta incerto: secondo dichiarazioni dello stesso Cedric “gli ATD-I continueranno ad esistere se e solo se ci sarà la volontà di tutti di far parte del progetto, al momento siamo in quattro a volerlo (il quinto ovviamente è Omar, ndr)”.

 

“WORLD TOUR. NEW MUSIC. 2016”

Dopo 3 anni piuttosto movimentati con la fine dei Mars Volta, i primi timidi segnali di Cedric con il proprio progetto Zavalaz, la riappacificazione con Omar e la nuova band insieme Antemasque, di certo non ci si riaspettava un ritorno degli At The Drive-In. A dicembre 2015 però il loro nome risulta nel bill di un festival in Colorado, l’unico che ne parla è Jim Ward che si dice stupito. Un mese dopo la band risulta essere in programma in un altro festival in Georgia. Il 20 gennaio un breve video pubblicato sul loro sito ufficiale termina con la data del giorno dopo. L’indomani la band annuncia un tour mondiale e la pubblicazione di nuovo materiale, pubblicando contestualmente le prime date dei concerti in Europa e Stati Uniti.

  • Aggiornamenti del sito

    20/02/2015

    Il sito è ora perfettamente ottimizzato per la navigazione da dispositivi mobili (smartphone e tablet).

    12/02/2014

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    1/02/2014

    Aggiunta scheda Amputechture sezione Discografia->Album.

    1/11/2012

    Aggiunta scheda sui Bosnian Rainbows in Altri Progetti.

    5/7/2012

    Aggiunta la scheda su Frances The Mute nella sezione Album

    22/4/2012

    Aggiunte le pagine Tremulant e De-Loused in the Comatorium rispettivamente nella sezione EP e in Album

    15/ 4/ 2012:

    Per celebrare il ritorno degli At The Drive-In (anche se la rentrée vera e propria è avvenuta già la scorsa settimana) ecco una corposa biografia, la pagina sarà aggiornata in seguito con discografia e altre info.

    (leggi tutto)

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