Biografia

-PRE-THE MARS VOLTA: LA FINE DEGLI AT THE DRIVE-IN E I DE FACTO-

Agli albori del nuovo millennio, Omar Rodriguez-Lopez e Cedric Bixler Zavala sono rispettivamente chitarrista e cantante degli At The Drive-In, band fondata da Bixler con alcuni amici a El Paso nel 1994 – Omar Rodriguez-Lopez vi entrerà solo dopo i primi due ep- e che ha appena trovato la consacrazione con quello che sarà l’ultimo disco della sua storia, Relationship Of Command. Entrambi, però, sono in disaccordo col desiderio degli altri tre membri Jim Ward, Tony Hajjar e Paul Hinojos, di proseguire il discorso artistico senza alterare troppo le linee della band: anni dopo, Omar rimarcherà spesso le sue frustrazioni in seno alla band e di quanto la “democrazia” fra i membri non fosse stimolante per una crescita artistica. Dopo il tour europeo dei primi mesi del 2001 si consuma la rottura, inizialmente annunciata dai media come temporanea. Nel frattempo, Omar e Cedric cominciano a metter in musica alcune delle loro voglie, il progetto va sotto il nome di De Facto ed esplora i territori del dub, permette ai due di sbizzarrirsi rispettivamente al basso (strumento che Rodriguez suonava anche originariamente negli At The Drive-In, prima di passare alla chitarra) e batteria e, soprattutto, getta le basi per quella che sarà la prima formazione di The Mars Volta: assieme agli amici d’infanzia Jeremy Micheal Ward (cugino del loro ormai ex compagno di band Jim) e Ralph Jasso (con Cedric anni prima per una band di breve durata chiamata The Dregtones), rispettivamente all’effettistica e alle tastiere, registrano un disco nel 2000, How Do You Dub? You Fight For Dub, You Plug Dub In – in realtà l’apporto di Jasso a tale album fu praticamente nullo.

In seguito, dopo l’incontro con il tastierista di Long Beach Isaiah “Ikey” Owens, tale disco verrà ripubblicato con il brano Nux Vomica in sostituzione di The Drop, ed in tale brano si può ascoltare per la prima volta Owens alle tastiere coi nuovi compagni. Seguiranno in poco tempo altri due album, in particolare Megaton Shotblast viene pubblicato dalla label Gold Standard Labs (GSL),  fondata nei primi’90 da Sonny Kay, già vocalist di Angel Hair e The VSS e amico di Omar dai tempi degli At The Drive-In. Lo stesso Omar diviene co-proprietario dell’etichetta ed è un particolare che ricorrerà spesso negli anni successivi vista l’importanza che tale label avrà per i suoi progetti. I De Facto pubblicano anche un singolo su Grand Royal (etichetta dei Beastie Boys per cui era già stato pubblicato Relationship Of Command ) che avrebbe dovuto anticipare un ulteriore album tuttora inedito, vanno in tour in Europa e ospitano John Frusciante dei Red Hot Chili Peppers durante uno show in California. Di lì a poco il quartetto Rodriguez/Bixler/Ward/Owens, assieme alla bassista Eva Catherine Gardner e al batterista Blake Flaming, già con Laddio Bolocko e Dazzling Killmen, dà vita a The Mars Volta, un nome che rimanda al dio della guerra nonché al pianeta rosso, già “omaggiato” dagli At The Drive-In in Red Planet, e la “volta”,  parola che il regista Federico Fellini utlizzava per descrivere il cambio di scena.

-TREMULANT (2001/ fine 2002)-

Viene registrato un primo demo di due brani, Roulette Dares e Cicatrix. La band vorrebbe andare subito in tour ma una serie di concerti in Europa con i Locust salta per la cacciata dello stesso Fleming. Il debutto dal vivo avviene comunque il 16 ottobre 2001 al Chain  Reaction di Anaheim, in California. Dietro alle pelli siede Jon Philip Theodore, già nei Golden e nei Royal Trux. L’idea di base è suonare in piccoli club, magari di spalla ad altri artisti, in modo da tenere lontano un pubblico che poteva essere attratto unicamente dalla presenza dei “due ex At The Drive-In”, proponendo alcuni brani che poi ritroveremo nelle loro prime uscite. In studio, si fanno aiutare dal produttore Alex Newport, già al lavoro con gli At The Drive-In, e, dopo un tour europeo a marzo 2002 con The Apes e Les Savy Fav, testimoniato da un cd split 3″, il brano di The Mars Volta è Cut That City, e in cui toccano per la prima volta anche l’Italia, pubblicano a fine marzo il loro esordio: Tremulant esce su GSL, lo stesso Sonny Kay si occupa dell’artwork, e comprende solo tre pezzi, tra cui ancora Cut That City, ma risulta essere, presso pubblico e critica, un ottimo biglietto da visita. Dopo la partecipazione al Coachella Festival a fine aprile e un mini tour in California a ottobre, la band torna in studio per registrare il primo lp. Nel frattempo, Ikey Owens lascia la band, sostituito da Linda Good, rientrerà nei ranghi poco dopo. Lascia anche Eva Gardner, in polemica con Omar e Cedric che le negano di collaborare anche alla fase compositiva, e viene rimpiazzata da Ralph Jasso. In un primo momento, fra le altre cose, la band sembra intenzionata anche a registrare nuovamente Tremulant con Jasso ma, di lì a poco, il nuovo bassista abbandona (voci riportano che sia stato anche lui allontanato).

-DE-LOUSED IN THE COMATORIUM (fine 2002-2003)-

Così, Negli ultimi mesi del 2002, assieme all’arcinoto produttore Rick Rubin (che affianca alla produzione lo stesso Omar Rodriguez), la band lavora a De-Loused In The Comatorium nella famosa Mansion a Laurel Canyon, di proprietà dello stesso Rubin, leggendaria abitazione (che si dice infestata e lo stesso Cedric Bixler ha confermato questa leggenda il cui alone permea il disco), già dimora di Errol Flynn, Houdini e, negli anni’70, di Beatles, Rolling Stones, Jimi Hendrix, David Bowie e in cui avevan già visto la luce Blood Sugar Sex Magik dei Red Hot Chili Peppers e Holy Wood di Marylin Manson.

La band cerca di dare forma compiuta a pezzi già proposti dal vivo come Cicatriz Esp (evoluzione della Cicatrix del primo demo). A questo stesso brano, in particolare, collabora anche John Frusciante, al disco parteciperanno anche il percussionista Lenny Castro, Justin Meldal Johnson suonerà sul brano Televators mentre per il resto dell’album il posto di bassista viene occupato in extremis da Micheal “Flea” Balzary, ben noto al pubblico per essere il bassista dei Red Hot Chili Peppers, che registra le parti di basso in soli 3 giorni: Flea aveva espresso il desiderio di lavorare con la band e, ovviamente, Omar e Cedric ne furono entuasiasti. Il disco è una sentita dedica all’amico artista Julio Venegas, già con Cedric nei Dregtones, suicidatosi nel 1996 e a cui gli At The Drive-In avevan reso omaggio con il brano Ebroglio contenuto nel primo album Acrobatic Tenement: soprattutto, Venegas è considerato un mentore da Omar e Cedric.

Una volta terminate le registrazioni, a marzo 2003, la band va in tour in Europa, prima aprendo proprio una serie show dei Red Hot Chili Peppers, poi per alcune date assieme alle Radio Vago, band di cui Omar aveva prodotto il disco d’esordio. Ai primi di aprile si esibisicono anche in Italia, a Bologna.

Il bassista durante questo tour è da Jason Lader che produce anche il brano Ambuletz, sorta di assaggio dell’album in arrivo, che verrà pubblicato in una compilation di artisti della GSL allegata gratuitamente a Skyscraper Magazine (il brano sarà poi incluso anche come bonus track in alcune edizioni di De-Loused In The Comatorium). Da aprile, dopo la seconda partecipazione al Coachella festival, la band è ancora in tour in Nord America con i Red Hot Chili Peppers e con l’ennesimo bassista, Juan Alderete De La Peña, per anni nei Racer X del guitar hero Paul Gilbert, c’è attesa per la pubblicazione del nuovo album, prevista per i primi di giugno. Purtroppo, la tragedia è dietro l’angolo: il 25 maggio, in un periodo di pausa prima dell’ennesimo tour con i RHCP, Jeremy Micheal Ward viene trovato morto per overdose nella sua casa di Los Angeles. E’ un durissimo colpo per Omar e Cedric: ovviamente la band rinuncia ai successivi concerti e la pubblicazione del disco viene posticipata ma, soprattutto, la morte di Ward convince i due ad abbandonare l’uso di droghe, pratica a cui erano particolarmente dediti, stando a dichiarazioni degli stessi Omar e Cedric, nei primi anni della band. La morte di Ward contribuisce, suo malgrado, ad aumentare la curiosità attorno alla band e al disco: l’album viene pubblicato a luglio, nel booklet mancano i testi dei brani e viene annunciato che questi saranno inseriti in un libro che narrerà la storia di Cerpin Taxt, il protagonista del disco, alter-ego di Venegas, tale libro è risultato della collaborazione di Ward con Cedric. Ovviamente, sarà quest’ultimo a portare a termine da solo il lavoro nella pause dei tour in cui la band è impegnata da luglio in poi (e per quasi un anno senza grosse pause). L’artwork è curato da Storm Thorgeson, leggendario fondatore dello studio Hipgnosis, impresso nella storia rock come autore di copertine memorabili come quelle per gli album dei Pink Floyd.

Prima una serie di show tra Nord America e Isole Britanniche (tra cui l’esibizione all’Electric Ballroom di Londra, trasmessa negli anni anche da alcuni canali musicali in Italia e di cui estratti video e audio saranno pubblicati su successeve release della band), poi, per la prima volta, in Giappone e in molti festival europei (tra cui Reading, Leeds, Lowlands, Pukkelpop e, in Italia, l’Indipendent Days Festival a Bologna. A fine settembre viene pubblicato per il mercato britannico il singolo Inertiatic Esp, una versione editata rispetto al brano su disco, il cui video annesso è un collage di riprese della band ed è dedicato alla memoria di Jeremy Michael Ward. Dopo alcuni show a fine settembre nei paesi cui la band deve buona parte delle proprie radici, Messico e Porto Rico, la band torna a essere un sestetto dopo la morte di Ward, con l’ingresso di Marcel Rodriguez-Lopez, fratello di Omar, alle percussioni, e con questa formazione prosegue il tour prima in USA (partecipa anche al festival All Tomorrow’s Parties su invito del regista dei Simpson, Matt Groening) e Europa, fino ai primi di dicembre (con un acclamato show al Rainbow di Milano), e, a gennaio 2004, in Giappone, Nuova Zelanda e Australia.

A supporto di questi tour, viene pubblicato in USA un ep con quattro tracce registrate dal vivo, due dal già menzionato show all’Electric Ballroom, due da un’esibizione radiofonica in terra inglese nell’estate precedente: pur non potendo fotografare adeguatamente la potenza della band dal vivo, ne mette comunque in luce alcuni aspetti, tra cui jam all’apparenza improvvisate, in realtà ben studiate, che spesso e volentieri allungano i brani già noti. Tale ep sarà accluso anche come disco aggiuntivo di una versione speciale di De-Loused per l’Australasia e, sempre per il pubblico dell’emisfero meridionale, tali brani verrano inclusi nella versione locale del singolo di Televators. La versione regolare, pubblicata in Gran Bretagna in aprile, sarà promossa anche da un video visionario realizzato dal collettivo Saline Project, e avrà come “protagonista” uno dei simboli dell’iconografia della band di allora, un tarsier (una specie di lemure, per l’occasione in versione “animata”). Intanto, la band viene chiamata ad aprire il tour americano degli A Perfect Circle cui fan seguito, a maggio, la partecipazione al Vive Latino Festival in Messico e, a chiudere il tour, ben tre date al Wiltern di Los Angeles in cui suonano per la prima volta l’inedito The Widow, anche in chiave acustica, e ospitano sul palco John Frusciante (la prima sera) e Saul Williams (la terza sera) per due infuocate jam su altrettanti brani.

-FRANCES THE MUTE (metà 2004/metà 2006 circa)-

In estate, cominciano a filtrare le prime voci riguardo al nuovo disco. Nel frattempo, viene pubblicato dalla GSL A Manual Dexterity Soundtrack Vol.1, primo disco solista di Omar Rodriguez-Lopez. In realtà, così come sarà per quasi tutti i suoi lavori solisti, viene coadiuvato da membri di The Mars Volta, nell’occasione Cedric, Ikey, John Frusciante, l’ex Blake Fleming oltreché Jeremy Ward: si tratta delle prima parte di una colonna sonora di un film che Omar avrebbe pronto già da qualche tempo e, nelle intenzioni, le parti seguenti della colonna sonora e il lungometraggio sarebbero dovuti esser pubblicati dalla GSL nei mesi successivi. A oggi, però, resta solo tale disco a testimonianza del progetto, anche se si ritiene che l’album pubblicato nel 2008, Absence Makes The Heart Grow Fungus, contenga in realtà la seconda parte della soundtrack. D’altra parte, questo progetto è dimostrazione dell’interesse di Rodriguez-Lopez per il cinema i cui riferimenti, soprattutto grandi nomi come Fellini, Pasolini, Visconti, Fassbinder, Herzog, sono spesso menzionati nelle interviste. La GSL, in questo periodo, pubblica anche il primo long play dei Free Moral Agents, progetto ideato da Ikey Owens, Everybody’s Favorite Weapon.

A fine estate, arriva l’annuncio del nuovo disco di The Mars Volta: Frances The Mute, fin già dai dettagli trapelati in precedenza, rivela notevoli differenze con il suo predecessore e si annuncia come opera ben più ardita. Innanzitutto, la tracklist iniziale prevede solo 6 brani per quasi 90 minuti e quattro pezzi sono divisi in movimenti, come le classiche suite di rock progressive. E’ un disco registrato in diversi studi in California, New York, Porto Rico e l’Australia, forse anche per via del numero di ospiti che, ancora una volta, contribuiscono all’album: ancora Lenny Castro alle percussioni, Frusciante all’ennesimo assolo di chitarra su L’Via L’Viaquez, Flea, questa volta alla tromba, ad aggiungere atmosfera a The Widow e Miranda, il pianista Larry Harlow, leggenda della musica portoricana (di cui Omar Rodriguez, date le sue origini e il padre musicista in una band salsa, è ovviamente un grande estimatore, Harlow avrebbe dovuto suonare su De-Loused ma, allora, la collaborazione non si concretizzò) oltre a una intera sezione di archi e fiati per cui Omar scrive le musiche coadiuvato dal maestro David Campbell. A colpire, minutaggi dei brani alla mano, è soprattutto il brano Cassandra Gemini che copre da solo oltre mezz’ora dell’album e su cui suona anche il flaustista e sassofonista messicano Adrian Terrazas Gonzales, che verrà integrato nella band pochi mesi dopo.

Inizialmente, la release sembra programmata per la fine dell’anno ma poi viene spostata a fine febbraio 2005. In particolare, in seguito a contrasti con la label riguardo l’enorme durata dell’opera, il brano omonimo viene escluso dalla scaletta. Si pensa di regalarlo ai fan come premio di un contest promozionale ma l’idea viene accantonata. Tuttavia, resta l’intenzione di pubblicarlo per far comprendere meglio il concept dietro al disco, influenzato dalla morte di Jeremy Ward e, soprattutto, da un diaro che egli stesso aveva trovato anni prima in un auto, lavorando come “repo-man” (incaricato di recuperare crediti o beni equivalenti). La Frances che dà il titolo all’opera, infatti, è il personaggio principale per cui il brano omonimo è la “chiave di volta” della storia. Un leak dell’album comincia a girare in rete a novembre 2004, nel frattempo la band torna a far concerti, scaldando i muscoli per il tour del nuovo album con alcuni show in Sud America nell’ambito di alcuni festival. Con l’inizio del 2005 e l’enorme attesa creatasi per il seguito di Deloused la band tiene alcuni concerti in Giappone, suonando quello che è il brano di apertura del nuovo album Cygnus Vismund Cygnus durante il concerto dell’8 febbraio, lo stesso giorno in cui Frances The Mute viene pubblicato nel Sol Levante.

Un paio di settimane dopo, l’album viene pubblicato anche negli Stati Uniti mentre il problema di dove collocare il brano omonimo (il cui testo è comunque riportato nel libretto dell’album, artwork curato ancora una volta da Storm Thorgerson) viene risolto inserendolo come b-side del primo singolo, The Widow (pubblicato in Gran Bretagna in vinile, dvd e cd, quest’ultimo è stato pubblicato anche in Italia, seppur con una diversa edizione), poi come singolo in vinile dalla GSL (con b-side la versione acustica di The Widow registrata al Wiltern l’anno prima) mentre solo per una edizione speciale riservata al mercato nipponico l’opera viene pubblicata in forma completa, con un dvd aggiuntivo in cui il brano che dà il nome al disco è accompagnato da alcuni estratti video live dello show all’Electric Ballroom del 2003. Anche per The Widow viene realizzato un video che segnà il vero e proprio esordio di Omar Rodriguez-Lopez come regista, omaggiando un altro dei suoi idoli, Alejandro Jodorowsky. Con la pubblicazione europea, The Mars Volta tornano in tour nel Vecchio Continente, per la prima volta in formazione a sette con l’innesto di Adrian Terrazas. Ad aprile e maggio la band è in tour negli USA mentre il tour europeo in programma durante l’estate viene interrotto a causa di un malore che colpisce Omar.

L’attività concertistica riprende a fine estate con la band impegnata in Nord America come opener per i System Of A Down. Intanto viene annunciata la pubblicazione di Scabdates, primo album live della band in cui però non vi sono brani tratti da Frances The Mute. Nel frattempo, Omar realizza un altro disco a suo nome cui partecipano Juan, Marcel e Adrian (anche Cedric in un brano): con questa formazione, cui si aggiunge il tastierista Money Mark Ramos Nishita, già prezioso collabroatore dei Beastie Boys, ribattezzata Omar Rodriguez-Lopez Quintet, Omar & co. tengono una serie di concerti europei a novembre. A questi, fanno seguito tre ulteriori date dei The Mars Volta in Gran Bretagna (una cancellata a causa di un problema alla voce patito da Cedric) di cui l’ultima all’interno dell’All Tomorrow’s Parties Festival 2005, organizzato dalla stessa band, ottimo modo per chiudere l’anno in maniera trionfale.

Il 2006 si apre con la partecipazione al Big Day Out Festival in Australia e Nuova Zelanda e, intanto, si susseguono le voci che vogliono la band già a un buon punto con la realizzazione del successore di Frances The Mute. Prima che l’album venga annunciato, tuttavia, viene annunciata l’uscita di Jon Theodore dalla band.

-AMPUTECHTURE (metà 2006/metà 2007 circa)-

Il terzo album, Amputechture, annunciato a fine primavera, viene pubblicato a settembre, il singolo per presentarlo è Viscera Eyes. Contestualmente, la band annuncia un lungo tour in Nord America di spalla ai Red Hot Chili Peppers e solo qualche sporadico set da headliner. A rimpiazzare Theodore dietro le pelli viene richimato Blake Fleming ma la sua permanenza nella band si limita a pochi mesi, viene allontanato nel mezzo del tour (il video di Viscera Eyes non verrà mai rilasciato anche per via della sua presenza) e, per sostituirlo, la band convoca Deantoni Parks. Il suo impiego è limitato fino alla fine del tour americano e a un tour giapponese, di seguito la band rinvia un tour già programmato in Australia e si mette alla ricerca del quarto batterista in pochi mesi. Nel frattempo, la GSL pubblica un ep registrato dal vivo durante il tour europeo del’ Omar Rodriguez-Lopez Quintet, si tratta della performance con il cantante Damo Suzuki, ex CAN, che improvvisa sul brano Please Heat This Eventually, allora inedito.

Si arriva al 2007, il nuovo batterista, Thomas Pridgen, viene testato e presentato nel tour australiano recuperato e in alcune date in California ad aprile, una in particolare al Troubador in cui il concerto della band viene annunciato con il falso nome Deimos. A questo periodo risale la collaborazione della band con il regista Jorge Hernandez Aldana, dietro la telecamera per la trasposizione cinematografica del libro El Bufalo De La Noche di Guillermo Arriaga. La band collabora alla colonna sonora (in particolare con una versione strumentale di Viscera Eyes), Hernandez Aldana in cambio filma il concerto della band a Melbourne. Come “reazione” al lavoro con Hernandez Aldana, Omar pubblica il suo terzo album solista, Se Dice Bisonte No Bufalo, rilasciato su GSL a maggio. Uno dei brani contenuti, Rapid Fire Toolboth, era già stato presentato dal vivo dalla band nei recenti concerti e vi trova spazio anche Please Heat This Eventually in versione strumentale. Al disco partecipa gran parte della band, compreso il dimissionato Jon Theodore. Intanto, le registrazioni per il nuovo album dei Mars Volta vengono già annunciate come concluse nella tarda primavera: The Bedlam In Goliath viene inizialmente annunciato per l’autunno ma la pubblicazione viene poi rinviata a gennaio. In estate, quasi tutti i membri della band, escluso Ikey Owens (sostituito ancora Money Mark alle tastiere), si esibiscono al Fuji Rock Festival come Omar Rodriguez-Lopez Group.

 L’attività dal vivo come Mars Volta riprende solo negli ultimissimi giorni dell’anno, in due show a Los Angeles e San Francisco in cui vengono eseguiti dal vivo i brani dell’imminente album. In particolare il concerto organizzato a San Francisco per la notte di Capodanno, annunciato in ottobre sul sito ufficiale (curiosamente in un italiano zoppicante), diventa il più lungo di sempre della band che si esibisce anche in un set acustico. La serata. a cui partecipano anche Eternals, Peanut Butterwold e Dj Nobody, diventa il miglior modo per iniziare un 2008 che sarà ricco di soddisfazioni.

(continua…)

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    1/11/2012

    Aggiunta scheda sui Bosnian Rainbows in Altri Progetti.

    5/7/2012

    Aggiunta la scheda su Frances The Mute nella sezione Album

    22/4/2012

    Aggiunte le pagine Tremulant e De-Loused in the Comatorium rispettivamente nella sezione EP e in Album

    15/ 4/ 2012:

    Per celebrare il ritorno degli At The Drive-In (anche se la rentrée vera e propria è avvenuta già la scorsa settimana) ecco una corposa biografia, la pagina sarà aggiornata in seguito con discografia e altre info.

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